Toccafondi (AP): “Si dica se la nuova pista si fa, altrimenti meglio chiudere l’aeroporto”

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Gabriele Toccafondi, AP

Sul Corriere Fiorentino troviamo alcune dichiarazioni sull’aeroporto di Firenze di Gabriele Toccafondi, esponente di Alternativa Popolare e sottosegretario alla pubblica istruzione:

Io non sono un tecnico e mi devo fidare della decisione presa da Enac per l’utilizzo delle nuove norme sulla Valutazione di impatto ambientale per la nuova pista di Peretola, ma intanto si rinvia forse di un anno la decisione. Sono anni che mi batto per lo sviluppo di Firenze prima in Consiglio comunale e poi da Roma, per la nuova pista più sicura: adesso serve chiarezza. Si dica se la pista si fa, sennò meglio chiudere un aeroporto dove ad il minimo refolo di vento ti dirottano su Pisa, che fa rumore su molte migliaia di fiorentini, per il quale servono “patentini” ad hoc per atterrare e decollare perché è stretto tra autostrada e montagna. Vorrà dire che avremo un bel parco con il rospo smeraldino e magari il nuovo stadio al posto della pista. Di certo lo status quo non può durare oltre”. Il rinvio della pista si inserisce in un quadro di incertezza. “È ovvio che ciò si ripercuoterà sullo stadio, per non dire del termovalorizzatore che dubito si faccia e che avrebbe dovuto essere già in funzione, mentre noi continuiamo a portare immondizia in discariche lontane, con costi alti e non rispettando le norme che impongono, giustamente, l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti“.

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