Sarà discussa domani, martedì 27 ottobre, in Consiglio comunale la mozione presentata dal gruppo consiliare Via Nova per la realizzazione di un “Fab Lab Diffuso”, un progetto che punta a mettere in collegamento il Polo Scientifico dell’Università di Firenze, le imprese del territorio, il mondo artigiano e le nuove iniziative imprenditoriali.
L’obiettivo è semplice: favorire la nascita di nuove imprese, sostenere l’innovazione e offrire opportunità concrete ai giovani, valorizzando macchinari, laboratori e competenze già presenti sul territorio, senza necessariamente costruire nuove strutture pubbliche.
“Viviamo un momento nel quale tanti giovani manifestano e chiedono un futuro migliore. Crediamo che la politica debba ascoltarli, ma soprattutto avere la capacità di offrire soluzioni concrete”, dichiara Daniele Brunori, capogruppo di Via Nova.
A rendere urgente una riflessione sono anche i dati sull’economia locale elaborati da Via Nova: tra il 2017 e il 2025 le imprese giovanili registrate a Sesto Fiorentino sono passate da 466 a 310, con una diminuzione del 33,5%. Nello stesso periodo le imprese attive complessive sono diminuite del 4,2%.
“Sesto rimane un territorio economicamente importante, ma sta perdendo progressivamente capacità di ricambio imprenditoriale. Non possiamo limitarci a prenderne atto. Abbiamo uno straordinario patrimonio manifatturiero nelle aree della Querciola, della Volpaia e dell’Osmannoro e, a pochi chilometri, uno dei principali poli scientifici della Toscana. Perché non creare una rete che permetta a un giovane con un’idea di incontrare un’azienda che possiede le attrezzature e le competenze per realizzarla?”
La proposta è stata anche oggetto di un proficuo confronto con CNA, che ha manifestato un forte interesse per il progetto, confermando l’importanza di rafforzare le collaborazioni fra il mondo produttivo tradizionale e le nuove forme di imprenditorialità.
La mozione chiede all’Amministrazione di avviare entro tre mesi un tavolo di confronto con università, associazioni di categoria e imprese, procedere a una mappatura delle risorse tecnologiche e professionali disponibili e valutare opportunità di finanziamento, riferendo al Consiglio comunale entro sei mesi.
“Non proponiamo l’ennesima struttura pubblica da costruire e mantenere. Il Comune deve svolgere il ruolo di facilitatore e regista, mettendo in relazione chi ha idee, chi ha competenze e chi possiede gli strumenti per trasformarle in realtà. È un modo concreto di fare politica industriale a livello locale”.
Brunori conclude collegando la proposta alle difficoltà economiche delle nuove generazioni:
“Di fronte al carovita e alle difficoltà abitative non possiamo limitarci a interventi emergenziali. Dobbiamo anche creare opportunità di lavoro e di crescita economica. Vogliamo che i nostri giovani possano avere un reddito che consenta loro di pagarsi un affitto, costruirsi una famiglia e magari, un giorno, acquistare una casa propria. Per farlo servono opportunità, innovazione e impresa.
Ci auguriamo che domani la mozione venga approvata all’unanimità da tutto il Consiglio comunale.
È una proposta aperta, concreta e nell’interesse della città, sulla quale auspichiamo si possa andare oltre le appartenenze politiche.
Il futuro di Sesto si costruisce anche mettendo insieme idee, competenze e voglia di fare.”
Via Nova




