20 settembre 1871 – Il Marchese Ginori e il fognone della Strada Nova

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Sesto com'era

SESTO GIORNO PER GIORNO

20 settembre 1871 – Il Marchese Ginori e il fognone della Strada Nova

In seguito alle spese sostenute per la costruzione del palazzo comunale, inaugurato nel giugno 1871, la situazione della finanza locale era così pesante da mettere in discussione la realizzazione della strada che collegava il palazzo comunale con la via provinciale.

La via del Municipio, o, come già allora veniva chiamata, Strada Nova, faceva parte di un progetto più ampio che prevedeva, attraverso la cessione a privati di lotti di terreno, la creazione di nuove case che rendessero più popoloso il centro del capoluogo.

Reduce dalle polemiche relative allo sforamento dei costi per la costruzione del municipio, il gruppo dirigente, per la prima volta dalla costituzione del Regno d’Italia, si divise. Ad assumere un atteggiamento critico nei confronti della politica del sindaco Daddi fu il personaggio più in vista di tutta Sesto, il Marchese Lorenzo Ginori che si oppose alla costruzione del fognone lungo la Strada Nova.

Nel suo intervento al Consiglio Comunale del 20 settembre 1871 definì le fogne un “lavoro di lusso, una cosa non strettamente necessaria alla strada” e considerò ingiusta la decisione di privilegiare i proprietari e i contribuenti della via del Municipio rispetto a quelli che avevano le loro proprietà in strade anche più importanti e prive di fogne. Sarebbe stato più che sufficiente – secondo il Marchese – la realizzazione di una zanella.

Con questo atteggiamento il Ginori dimostrò come gli aristocratici toscani dell’epoca fossero fondamentalmente contrari a qualsiasi opera di urbanizzazione delle campagne. La polemica si protrasse per un po’ di tempo e vide coinvolta anche la Provincia e parte della cittadinanza. Alla fine fu deciso che la spesa per la fogna fosse sostenuta “dall’ammontare complessivo delle offerte dei Comunisti (intesi come abitanti del Comune) maggiormente interessati”. Insomma non era il Comune che si doveva occupare di tali “privilegi”.

P.S. la foto, tratta dalla pagina Facebook Sesto Com’era è di molti nni successiva agli eventi in questione

Gli altri articoli del mese di settembre:

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1 settembre 1944 – Liberazione di Sesto Fiorentino

Pole i’Nardella permettisi di fare l’aeroporto a Sesto? No!

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