74 anni fa la liberazione del campo di Auschwitz: gli eventi in programma a Campi per celebrare il Giorno della Memoria

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1945-2019: sono passati 74 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Per ricordare e celebrare il Giorno della Memoria (27 gennaio), il Comune di Campi Bisenzio ha organizzato tre iniziative.

Domenica 27 gennaio alle 17.30 il Teatrodante Carlo Monni ospiterà balletti e letture dal titolo “I painted peace” a cura della Scuola di Musica di Campi Bisenzio.

Lunedì 28 gennaio alle 10, sempre al Teatrodante, si terrà la presentazione dei libri “Storie campigiane” di Giovanni Bacci e “Anche Superman era un rifugiato” alla presenza degli autori Alessandro Raveggi e Lilith Moscon e di Dagmawi Ymer, quest’ultimo sbarcato a Lampedusa nel 2006 dopo aver abbandonato l’Etiopia nel 2005 a causa dei brogli elettorali (la sua storia è stata raccontata qualche anno fa anche da Sky). Interverranno anche il sindaco Emiliano Fossi e l’assessore alla cultura Monica Roso.

Conclusione martedì 29 gennaio: alle 17, nella sala consiliare Sandro Pertini prima della seduta del Consiglio comunale, sarà conferito il Premio Levriero Città di Campi Bisenzio a Ugo Brilli, 97 anni il 23 gennaio e residente a Campi da più di sessant’anni, l’unico italiano sopravvissuto in un campo nazista a Berlino dove furono internati circa settecento soldati italiani, resi prigionieri dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

“L’iniziativa organizzata dalla Scuola di Musica tiene insieme i temi della pace e della musica. L’amministrazione lavora da tanti anni sul tema della memoria – dice l’assessore alla cultura Monica Roso -. Abbiamo deciso di avvicinare il concetto di memoria ai nostri ragazzi, lo vogliamo rendere più palpabile raccontando storie del nostro territorio. In ‘Storie campigiane’ vengono raccontate le vicende di alcune famiglie di Campi che hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei in fuga dal giogo nazifascista. Sia questa che quella di Dagmawi Ymer sono storie che parlano di accoglienza, per questo motivo abbiamo deciso di unirle. Vogliamo provare a far capire ai nostri ragazzi che si può accogliere. Abbiamo deciso di mettere insieme la storia e l’attualità“.

Tutto nasce da una poesia scritta negli anni ’80 da una ragazza israeliana. Il nostro maestro di composizione ha musicato la poesia. Abbiamo deciso di dar vita a una canzone per la pace che partisse da Campi – spiega Massimo Barsotti, direttore della Scuola di Musica -. Inoltre abbiamo un realizzato un video che sarà lanciato domenica 27 gennaio, si chiama ‘Campi Bisenzio per la pace’Al Teatrodante Carlo Monni ci saranno anche due ospiti illustri: la professoressa Eleonora Sirsi in rappresentanza dell’università per la scienza e per la pace e Maria Belen Pirales La Huz della Rondine, cittadella della pace vicina Arezzo. I ragazzi soggiornano due anni nella cittadella. Finita la permanenza escono dal borgo con progetti di pace. Molto spesso vengono invitate persone nemiche: nel 1997, ad esempio, la cittadella ospitò russi e ceceni“.

Ieri ho passato un’ora con Ugo Brilli. Mi ha fatto vedere un video sull’inaugurazione del Museo della Memoria in Germania – conclude la presidente del Consiglio comunale Eleonora Ciambellotti -. Ci racconterà la sua storia. Mi ha detto che i deportati conoscevano ciò che stava accadendo intorno a loro. Nel 1944 Ugo vide morire tutti i suoi compagni italiani sotto i bombardamenti, lui si salvò perché uscì dalla baracca, poi fatta saltare in aria, per andare a prendere qualcosa da cucinare da un’altra parte. Fu fortunato. In Consiglio comunale Ugo leggerà una lettera e canterà ‘Lili Marleen”, la canzone che l’esercito tedesco cantava di continuo. In realtà era una canzone di speranza“.

STEFANO NICCOLI

 

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