Calenzano, il PD risponde agli “scontenti”

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La segreteria del PD Calenzano, dopo le notizie comparse sulla stampa locale in merito ad una presunta lista di “scontenti” del PD, risponde a quei cittadini a proposito delle prossime elezioni amministrative.

Non abbiamo il piacere di conoscere i vostri nomi, siete anonimi, ma dal momento che chiamate in causa il Partito che rappresentiamo, cercheremo di fare ulteriore chiarezza sulle scelte sostenute e sui passaggi effettuati in direzione delle elezioni a Calenzano. Vogliamo partire da una delle vostre dichiarazioni, ove affermate che‘quando si tratta di governare il comune, debba prevalere la volontà di curare gli interessi della propria comunità’. Ci troviamo in totale accordo con questo principio, poiché significa anteporre gli interessi generali, ad interessi particolari e ambizioni personali. Si tratta esattamente della logica che il gruppo dirigente del PD ha seguito a Calenzano.

Abbiamo iniziato il percorso che ci conduce alle prossime elezioni amministrative circa un anno fa, prendendo atto dei buoni risultati conseguiti in questi anni dalla giunta uscente e da quelle che l’hanno preceduta, e rinnovando il patto di coalizione con i partiti e i movimenti che hanno sostenuto la giunta di Alessio Biagioli.

Ci siamo presentati ai cittadini forti della nostra cornice di valori, discutendo e approvando nelle assemblee del PD un documento programmatico che fa il punto del lavoro di questi anni e getta lo sguardo verso il futuro di Calenzano. Abbiamo sempre tenuto porte e braccia aperte, con ripetuti appelli, a coloro che volevano percorrere insieme il percorso verso le elezioni: con le forze politiche, civiche e sociali che abbiamo trovato disponibili al dialogo, abbiamo avviato a dicembre un percorso partecipato di ascolto e discussione, nel quale è emersa chiaramente la necessità di affidare la candidatura a sindaco della Calenzano che vuole stare Insieme ad una figura che desse continuità amministrativa, competenza, condivisione di valori e una visione di crescita e benessere per il nostro comune. In questo quadro tutto politico nasce la candidatura di Riccardo Prestini. Riccardo ha un percorso politico riconducibile alla nostra storia, è preparato, ha ricoperto il ruolo di assessorenell’ultima consiliatura. Intorno a lui si sono radunate tante delle migliori forze che Calenzano può mettere in campo, e con lui abbiamo proseguito un percorso partecipato che negli ultimi due mesi ci ha consentito di raccogliere tanti spunti interessanti per arricchire la nostra proposta di governo per Calenzano.
La discussione e i malumori interni, in un Partito “Democratico”, sono normali; meno normale è gettare zizzania fra i cittadini e le forze politiche con lo scudo dell’anonimato. Fortunatamente, il PD possiede regole interne e organismi tenuti a scegliere, e quando non c’è unanimità comunque si deve scegliere. La democrazia funziona grazie alla regola della maggioranza; non sarebbe democratica un’organizzazione che abdicasse alle istanze, pur legittime, di una ristretta minoranza.

La realtà è che un fronte largo del PD Calenzanese lavora e ha contribuito a realizzare un percorso, forse inusuale nella politica dei politicanti, aperto e partecipato da tanti cittadini, che ci ha consentito di individuare il candidato ideale per ricoprire la carica di Sindaco a Calenzano, e con il lavoro e la collaborazione trasversale rispetto al sostegno dato all’ultimo congresso nazionale, sta realizzando dal basso un programma elettorale di visione per la Calenzano dei prossimi 15 anni.

Cari “scontenti” del PD, se c’è ancora qualcosa che non condividete di tutto questo, siamo ancora una volta a disposizione: per incontrarci, per parlare non sui giornali ma fra persone, per capire insieme come le vostre istanze possono trovare posto nella proposta di governo che ci apprestiamo a presentare ai cittadini. Se sono quelle dichiarate nella vostra anonima lettera, di solidarietà, di tutela ambientale, sviluppo sostenibile, gestione efficiente, programmazione efficace, le abbiamo da tempo affermate come nostre, perché costituiscono il prezioso patrimonio comune della grande comunità democratica di Calenzano. Se la partecipazione, la ricerca continua del dialogo, la democraticità di quest’organizzazione invece non vi appartengono, ci spiace, ma noi non siamo disposti a rinunciarvi.”

 

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