Chiusura Lombardo Radice, Martini (Pd): “Ora servono spazi adeguati e non può mancare il servizio di trasporto scolastico”

0
277
Tutto Sesto

Il Comune di Sesto Fiorentino ha disposto la chiusura della scuola Lombardo Radice per via della presenza di amianto nel pavimento. Di seguito la presa di posizione di Sara Martini, consigliera comunale del Partito Democratico:

 

Inadeguata la gestione dei lavori della scuola (infanzia e primaria) Lombardo Radice da parte della Giunta Falchi. Massima deve essere l’attenzione nei confronti dei bambini e della loro salute.

 

Due proposte all’Amministrazione. La prima riguarda il coinvolgimento delle famiglie. La comunicazione non deve essere rivolta soltanto ai rappresentanti di classe, che sono stati eletti per svolgere un ruolo all’interno dell’istituzione scolastica, ma a tutti i genitori. Tutti i genitori dei bambini che frequentano la Lombardo Radice devono essere convocati e devono poter partecipare. È un dovere dell’Amministrazione confrontarsi con tutti i cittadini, soprattutto in situazioni delicate e complesse come questa”.
La seconda riguarda invece la gestione del periodo transitorio (i cui tempi potrebbero essere lunghi). “Oltre a trovare spazi adeguati per il trasferimento di tutte le classi, si preveda un servizio straordinario di trasporto scolastico per le famiglie che ne faranno richiesta. Mi sembra una proposta di buon senso che mi auguro sia valutata e accolta dal sindaco Falchi e dalla sua giunta. 
Forti le criticità circa la gestione dei lavori. Perché è stato consentito il rientro a scuola dopo le vacanze se erano in corso accertamenti sull’edificio e si attendevano i risultati di alcuni importanti esami? Servono maggiori spiegazioni da parte dell’Amministrazione comunale. Riguardo la progettazione degli interventi sugli edifici scolastici, ogni verifica deve essere condotta prima di avviare i lavori.
Nei prossimi mesi sono in programma una serie di importanti lavori nelle scuole e non potranno che svolgersi durante le pause dalle lezioni e solo a seguito di attente verifiche sulle reali condizioni degli edifici scolastici”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO