Mamme No Inceneritore: “Abbandono divani e materassi al cassonetto: reato ambientale o centro di raccolta temporaneo?”

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A questo quesito vorremmo che rispondesse Alia, visto che per il mese di luglio ha bloccato il servizio di ritiro di questa tipologia di rifiuti ingombranti.

 

Si veda il comunicato stampa di Utilitalia, federazione che riunisce le aziende di servizio pubblico
http://www.utilitalia.it/servizio_relazion…/rassegna_stampa…

Si afferma: “IL PROBLEMA sta nella difficoltà di smaltimento di questi rifiuti negli impianti specializzati a livello regionale dove è stata raggiunta la saturazione”.

Ma la ex Quadrifoglio negli ultimi 20 anni cosa ha fatto per evitare o ridurre il problema? Quanti dei Comuni dell’area metropolitana fiorentina hanno sollecitato il gestore in tal senso?

Ad esempio si è mai avviato un percorso per la creazione di centri di riparazione e riuso che danno lavoro e riducono gli ingombranti a smaltimento?
https://it.wikipedia.org/wiki/Centri_di_riparazione_e_riuso
o si sono mai almeno pensate iniziative imprenditoriali per la separazione e il riuso dei materiali che compongono il rifiuto ingombrante?
http://www.green.it/vecchi-materassi-francia/#

Sempre citando il comunicato di Utilitalia:
Il problema dello smaltimento dei rifiuti ingombranti è soltanto la punta dell’ iceberg di una situazione che rischia di diventare una vera e propria emergenza, perché anche gli altri impianti che smaltiscono le principali ‘frazioni’ di rifiuto (organico e indifferenziato) sono in sofferenza.
Si è mai fatta in area metropolitana fiorentina una estesa raccolta porta a porta dell’umido e investimenti su impiantistica per il relativo trattamento? Da notare che sono in assoluto gli impianti di minore costo per tonnellata trattata; a Milano ad esempio, in cui c’è stata la volontà di intervenire sulla gestione rifiuti, per prima cosa si è partiti dalla frazione piu’ pesante e il cui trattamento era più semplice ed economico, dall’organico appunto.
Sì, in area metropolitana fiorentina abbiamo una EMERGENZA; cambiare la dirigenza in Alia. Ma a quanto pare per ora il Comune di Firenze e i Comuni “pretoriani” limitrofi non ne vogliono sapere. Ci toccherà invece continuare a sorbirci la messinscena di fantomatiche emergenze per ripicca sull’affare perduto dell’inceneritore, lo spettro di aumento dei costi per i cittadini e la folle gestione integrata dove i cassonetti indifferenziati, nella “nobile” versione chiavica, sono ancora i protagonisti assoluti.

 

Mamme No Inceneritore

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