Mamme No Inceneritore: “Anche Nardella dice no al termovalorizzatore, ma il piano rifiuti non convince”

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Con un lungo comunicato stampa, le Mamme No Inceneritore commentano il no del sindaco di Firenze, Dario Nardella, al termovalorizzatore di Case Passerini:

Le Forze Ribelli della Piana hanno definitivamente distrutto i piani legati alla costruzione della Grande Morte Nera (l’Inceneritore di Firenze sul Pianeta Sestogradis) . Le Forze del Male, per evitare la conquista della città, pensano di schierare per le strada 9000 sentinelle intelligenti, ma le Forze Ribelli stanno entrando in città per portare la rivoluzione e le buone pratiche! Darth Nardella: è solo questione di tempo!

Con l’annuncio fatto ieri (Giovedi 11 Luglio) del nuovo piano rifiuti per Firenze e con la prossima presentazione della variante al piano regionale (annunciata da Rossi intorno al 23 Luglio), per il sindaco Dario Nardella “HA SENSO SUPERARE L’IDEA DEL TERMOVALORIZZATORE”.

EBBENE SI’, l’11 luglio 2019, a -10 giorni dal nostro conto alla rovescia, è arrivato anch’egli a questa conclusione: L’INCENERITORE di FIRENZE ha da essere ARCHIVIATO.

Ma come successo per le dichiarazioni rilasciate da Enrico Rossi qualche giorno fa, anche quelle di Dario Nardella sono solo parole.

ADESSO pretendiamo di trovare scritto nero su bianco la decisione di stralciare l’inceneritore di Firenze dall’attuale Piano Regionale dei Rifiuti e Piano di Ambito di ATO Toscana Centro.

Questa è la BUONA NOTIZIA di oggi che fa il paio con quella del governatore Enrico Rossi di venerdì scorso (<<L’INCENERITORE E’ IL PASSATO>>). 

Entriamo invece di seguito nel merito dell’annunciato Piano Rifiuti per Firenze, come da comunicato ufficiale di Palazzo Vecchio di ieri.

Progetto GREEN, sistema di raccolta SMART, contenitori INTELLIGENTI, Città CIRCOLARE: sono questo le parole d’ordine dell’annuncio di ieri su piano rifiuti del sindaco Dario Nardella per la gestione Alia sul Comune di Firenze. SOTTOLINEIAMO che si tratta solo di un ANNUNCIO visto che il Piano effettivo non è stato presentato. Proviamo comunque a sintetizzare le novità annunciate per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti.

Per le utenze domestiche (abitazioni):

  • in aree ad elevata urbanizzazione, la stragrande maggioranza (vedi Quartieri 3,4 e 5 ) si prosegue allegramente con i cassonetti, questa volta, ci dicono, più intelligenti di quelli a controllo volumetrico e chiavetta (che si sono dimostrati un fallimento), con pannellino solare e possibilità per l’utente, con una APP da cellulare o con tesserina sanitaria, di conoscere dal cassonetto il proprio profilo di utilizzo/conferimento
     
  • in aree a bassa urbanizzazione e di confine con Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio (che hanno già introdotto la raccolta domiciliare) si prospetta il Porta a Porta; queste utenze rappresentano una minoranza, solo 1/10 circa del totale
     
  • nel Centro Storico, cassonetti interrati a gogò.

Per le utenze non domestiche (attività commerciali):

  • nel centro storico (40% delle utenze non domestiche) si prevede il Porta a Porta per tutti i materiali tranne che per l’indifferenziato che continuerà ad essere conferito nei cassonetti (interrati)
     
  • sul rimanente 60% di utenze non domestiche non è chiaro cosa succederà; si dice solo che si avvierà gradualmente la raccolta dedicata per carta e cartone.

Il nostro giudizio su tali modalità di raccolta è il seguente: queste sono PESSIME SOLUZIONI per non voler affrontare SERIAMENTE la grande svolta, che in centinaia di Comuni italiani, come nelle vicinissime PRATO e EMPOLI, si è dimostrata l’unica veramente valida, ossia ABBANDONO TOTALE del sistema basato sui CASSONETTI (interrati e intelligenti che siano), e passaggio al PORTA A PORTA su TUTTO il territorio comunale.

Il Sindaco e la Giunta di Firenze con tantissimi anni di ritardo ammettono che la lettura sui rifiuti dei cittadini e delle associazioni era quella giusta, ma nonostante questo ancora oggi scelgono di non ascoltare le soluzioni proposte, scelgono di non svoltare davvero e di rimandare le decisioni importanti più in là nel futuro.

Forse troppo spaventati dal successo che ne verrebbe fuori e che screditerebbe tutta la politica fatta sui rifiuti negli ultimi 20 anni? E’ ora di essere coraggiosi davvero e di affrontare le sfide in maniera seria e virtuosa.

Noi chiediamo di prendere un intero quartiere, quartiere 5 per esempio, e trattarlo come fosse un comune di 100.000 abitanti (circa la meta’ di Prato), dove tra l’altro non vi sono le tanto paventate problematiche legate al turismo. Partiamo da TUTTO il quartiere 5 ad applicare le buone pratiche: via i cassonetti, passaggio al porta a porta spinto per privati e aziende e introduzione della tariffazione puntuale. In seguito a questo passaggio, si investa in fabbriche e piattaforme per il riciclo e il riuso, di cui l’Italia e’ leader nel mondo.

Siamo sicure che il successo sarebbe cosi devastante da imporre il passaggio a tutti i quartiere di Firenze… e renderebbe la città di Firenze numero 1 al mondo per la gestione dei rifiuti e per il riciclo e il riuso di questi. Queste sono le sfide che vorremmo vedere lanciate dal nostro Sindaco”.

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