Mulè a Campi Bisenzio: “Dopo 25 anni il ruolo di Forza Italia è ancora centrale sulla scena politica”

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Nella serata di lunedì 21 gennaio la sala consiliare Sandro Pertini di Campi Bisenzio ha ospitato Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi di Forza Italia alla Camera e al Senato. L’iniziativa, organizzata per il 25esimo anniversario del partito, è stata l’occasione confrontarsi sulla manovra finanziaria ed il governo gialloverde. Presenti anche Jacopo Cellai, capogruppo azzurro a Firenze, e Maurizio Marchetti, capogruppo in Regione Toscana. La serata è stata coordinata da Paolo Gandola, capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio, e da Paolo Giovannini, coordinatore provinciale azzurro.

Le ragioni alla base della nascita di Forza Italia sono ancora validissime – ha dichiarato Mulè gli italiani hanno visto finora, e nei prossimi mesi lo vedranno ancora di più, l’incapacità di questo governo nel non tradurre in fatti quello che vorrebbe fare. “Il più grande errore fatto nel ’94 si sta ripetendo oggi. Si sottovaluta l’intelligenza degli italiani. Il problema non è Silvio Berlusconi. Gli italiani, di cui Berlusconi riesce ad essere interprete, stanno dando segnali di profonda insofferenza nei confronti di questo governo. L’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega è una maionese impazzita, un’unione contro natura. Tutto ciò genera misure strampalate che vanno a danno dell’Italia. L’alleanza gialloverde rappresenta una armata Brancaleone che agisce in nome di un populismo senza valori, vanno avanti solo con gli slogan”. La Lega risulta sempre di più  è in imbarazzo,  ha continuato Mulè. Deve rispettare un contratto di governo che in alcune parti, come il reddito di cittadinanza, tradisce lo spirito e le promesse fatte agli italiani alle elezioni del 4 marzo. Il reddito di cittadinanza tradisce lo spirito delle misure che proponeva il centrodestra. Nei mesi scorsi, mentre noi di Forza Italia invocavamo un cambio di rotta per mettere da parte la manovra masochista e puntare tutto su veri incentivi per creare lavoro, il governo era impegnato a farsi dettare le correzioni da Bruxelles pur di non abbandonare la deriva populista fatta soprattutto di reddito di cittadinanza.

Il risultato è la certificazione di una catastrofe annunciata da parte di Bankitalia che ci obbligherà nei prossimi mesi  ad una manovra correttiva (dunque altre tasse oltre a quelle già introdotte) con la consapevolezza di un ulteriore baratro rappresentato da ben 23 miliardi di clausole di salvaguardia da disinnescare entro la fine dell’anno”.

Poi l’analisi vira su Forza Italia e lo stato di salute del partito: “Il futuro di Forza Italia è presente in questa sala, siete tutti voi. Dobbiamo essere pronti. A breve saremo protagonisti di una nuova riscossa. Ci sarà un nuovo futuro di centrodestra nel quale Forza Italia avrà un ruolo decisivo. E sarete proprio voi ragazzi ed amministratori locali ad esserne protagonisti perché Forza Italia è il futuro ed è un futuro liberale che farà ripartire l’Italia”.

Da qui i prossimi impegni:  Forza Italia il 26 gennaio scenderà nelle piazze non solo per festeggiare il suo 25esimo anniversario, ma anche per dire di ‘no’ ad una legge di bilancio approvata, frettolosamente che riflette l’inadeguatezza e la pericolosità delle scelte di chi attualmente ha l’onere di governare e di rappresentare l’Italia. Forza Italia proseguirà così nella sua rigida opposizione verso la politica economica dissennata e le scelte pericolose dettate dal governo gialloverde in attesa di ritornare al governo del Paese con il centrodestra finalmente riunito.

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