Sesto: presentato il progetto di riorganizzazione di viale Machiavelli e viale della Repubblica

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È stato presentato nel pomeriggio di lunedì 11 marzo il progetto di riorganizzazione di viale Machiavelli/viale della Repubblica.

All’assemblea, che si è tenuta in Comune, hanno preso parte l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Kalmeta e l’assessore all’Ambiente, Silvia Bicchi, che hanno illustrato ai cittadini il progetto.

Il cantiere interesserà principalmente viale Machiavelli e avrà una durata di 180 giorni. L’assetto dei marciapiedi e della strada sarà risistemato, migliorandone radicalmente sicurezza, fruibilità e decoro; il manto di marciapiedi e strada sarà completamente rifatto, saranno adeguati i sottoservizi e sarà realizzato un nuovo sistema di illuminazione pubblica, oltre a un nuovo percorso ciclabile tra viale Ariosto e il Parco dell’Oliveta. Le alberature presenti che negli anni hanno presentato problemi di attecchimento e di mantenimento in sicurezza saranno sostituite con cipressi.

L’importo complessivo dei lavori sarà di 775mila euro, di cui 312mila per il solo percorso ciclopedonale al quale il finanziamento POR-CREO-FESR 2014-2020 concorrerà per quasi 250mila euro.

Questo intervento andrà a risolvere gli importanti problemi di sicurezza e viabilità di viale Machiavelli, più volte segnalati come criticità da parte dei cittadini, creando un percorso ciclopedonale che completerà la nostra rete di piste ciclabili – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Kalmeta in una nota del Comune di Sesto Fiorentino – Si tratta di una riorganizzazione complessiva che va a coniugarsi con un’opera centrata sulla mobilità dolce. La sostituzione dei pini, dopo anni in cui si sono susseguiti abbattimenti per motivi di sicurezza, crolli e segnalazioni, è una scelta dolorosa, ma necessaria. Al loro posto verranno ripiantati cipressi, maggiormente idonei al contesto urbano. Contiamo di riuscire ad affidare i lavori prima dell’estate e di concluderli in sei mesi, organizzando i cantieri in forma itinerante e creando viabilità temporanee alternative, così da limitare al massimo i disagi”.

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