“Nuovo aeroporto di Firenze: inaccettabile il tono e le parole con cui Toscana Aeroporti si rivolge alla cittadinanza. Ecolò chiede ai Comuni della Piana e in particolare al neosindaco di Sesto di rispondere duramente alle accuse di Naldi, senza sudditanze politiche nei confronti della Regione.
Le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, rappresentano un attacco diretto non solo ai comitati, alle associazioni e ai cittadini che da anni sollevano criticità sul progetto della nuova pista di Peretola, ma anche alle istituzioni locali che hanno espresso riserve e opposizioni motivate sul piano ambientale, sanitario e territoriale.
Definire come ‘terrorismo psicologico‘ le preoccupazioni di migliaia di cittadini significa liquidare con una battuta anni di studi, osservazioni tecniche, ricorsi amministrativi e prese di posizione assunte da soggetti pubblici e privati che hanno esercitato un legittimo diritto di partecipazione democratica.

Molti Comuni della Piana, nel corso degli anni, hanno sostenuto ricorsi, espresso pareri critici e manifestato preoccupazioni riguardo agli impatti della nuova pista. Per questo motivo chiediamo ai Sindaci di prendere pubblicamente posizione contro un comunicato irrispettoso come quello divulgato da Toscana Aeroporti.
La questione non riguarda soltanto un’infrastruttura aeroportuale, ma il modello di sviluppo dell’intera area metropolitana. Consumo di suolo, qualità dell’aria, inquinamento acustico, sicurezza idraulica, tutela del polo scientifico e impatti sulla salute pubblica sono temi che meritano un confronto serio, basato su dati e analisi indipendenti, non una contrapposizione tra chi sarebbe portatore di verità e chi verrebbe accusato di diffondere paure. Il nuovo aeroporto consegnerebbe alla rendita un intero territorio già preso d’assalto dal turismo mordi e fuggi.
Ecolò ribadisce che il dibattito pubblico deve svolgersi nel rispetto reciproco e sulla base del principio di precauzione che guida le politiche ambientali europee. Nessuno può pretendere di archiviare come irrazionali o strumentali le preoccupazioni espresse da amministrazioni locali, associazioni e cittadini che hanno partecipato per anni al confronto pubblico.
Proprio per questo, di fronte alle affermazioni di Naldi, il silenzio delle istituzioni locali sarebbe incomprensibile. Chiediamo quindi ai sindaci e alle amministrazioni della Piana di intervenire pubblicamente e di rispondere nel merito, affinché il confronto torni sul terreno dei fatti, della trasparenza e della responsabilità politica verso le comunità interessate“.
Ecolò




