Via Gramsci, Via Nova: “Dopo un anno e mezzo ancora code e semafori mal coordinati”

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Daniele Brunori - Foto di Tino Barletta

“A distanza di circa un anno e mezzo dai primi atti portati in Consiglio comunale, la situazione della viabilità lungo via Gramsci continua a essere sostanzialmente la stessa. Crediamo che questo sia poco rispettoso non soltanto del Consiglio comunale e degli atti che approva, ma soprattutto dei cittadini che ogni giorno sono costretti a fare i conti con code, rallentamenti e una gestione degli impianti semaforici che continua a mostrare evidenti criticità”.

A intervenire è il capogruppo di Via Nova, Daniele Brunori, che lo scorso 14 luglio ha presentato un’interrogazione per chiedere conto all’Amministrazione dello stato di attuazione degli impegni assunti sulla viabilità e sulla sincronizzazione degli impianti semaforici lungo via Gramsci, dal Termine fino alla rotatoria del Pegaso.

La vicenda parte dal marzo 2025, quando la consigliera Sabrina Fiorelli portò per prima la questione all’attenzione del Consiglio comunale, evidenziando le problematiche relative all’impianto semaforico di via Nilde Iotti e, più in generale, la necessità di intervenire sulla gestione e sul coordinamento degli impianti presenti lungo via Gramsci.

In occasione della discussione consiliare fu approvata una mozione incidentale che, pur riformulando gli impegni originariamente proposti, riconosceva sostanzialmente l’esistenza delle problematiche di viabilità e impegnava Sindaco e Giunta ad affrontare le criticità del traffico lungo l’asse interessato.

Via Gramsci non è una strada secondaria: dal Termine alla rotatoria del Pegaso rappresenta una delle principali arterie di attraversamento di Sesto Fiorentino ed è percorsa quotidianamente da migliaia di cittadini. Eppure continuano a verificarsi, soprattutto nelle ore di punta, lunghe code e rallentamenti, mentre la regolazione dei diversi impianti semaforici appare ancora scarsamente coordinata rispetto ai flussi di traffico”.

Via Nova ricorda che nell’interrogazione presentata a luglio sono state chieste informazioni precise sulle verifiche tecniche eventualmente svolte, sugli interventi effettuati, sull’esistenza di uno studio complessivo relativo alla regolazione e sincronizzazione dei semafori e, soprattutto, sui tempi entro i quali l’Amministrazione intenda finalmente intervenire.

“Adesso aspettiamo le risposte del Comune. Ma il punto politico rimane: non è accettabile che una consigliera sollevi formalmente un problema, che il Consiglio comunale lo discuta e approvi un atto che impegna l’Amministrazione a intervenire e che, dopo circa un anno e mezzo, i cittadini continuino a trovarsi davanti sostanzialmente alle stesse difficoltà.

Gli atti del Consiglio comunale non possono rimanere pezzi di carta. Se vengono approvati degli impegni, i cittadini hanno il diritto di sapere cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto e perché. E soprattutto hanno il diritto di vedere dei risultati. Su una delle principali arterie della nostra città crediamo che un anno e mezzo fosse un tempo più che sufficiente almeno per mettere in campo interventi concreti e visibili. Continueremo quindi a chiedere risposte e tempi certi”.

Via Nova

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