CPR a Sesto Fiorentino, Brunori (Via Nova): “Stella guardi altrove”

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Daniele Brunori - Foto di Tino Barletta

SESTO FIORENTINO – “Se Marco Stella ritiene così indispensabile realizzare un CPR in Toscana, inizi a cercare nei territori dove Forza Italia ha responsabilità e rappresentanza. Sesto Fiorentino non è una casella vuota sulla cartina dove collocare ciò che altrove nessuno vuole”.

Così Daniele Brunori, capogruppo di Via Nova, replica alla proposta di Forza Italia di realizzare a Sesto Fiorentino un Centro di permanenza per i rimpatri. Stella e Jacopo Ferri hanno indicato Sesto sostenendo, tra le motivazioni, la presenza di aree periferiche e la vicinanza ad autostrade, aeroporto e ferrovia.

Leggiamo che Sesto sarebbe stata scelta perché ricca di aree isolate e periferiche e vicina ad autostrade, aeroporto e ferrovia. Una motivazione che dimostra quanto il centrodestra regionale sia distante dalla realtà di Sesto e quanto poco conosca il nostro territorio. Scambiare la presenza di infrastrutture e di aree già sottoposte a pesanti servitù per una disponibilità a ospitare qualsiasi nuova struttura significa non avere la minima consapevolezza di come è fatta questa città e di ciò che ha già sopportato”.
“D’altra parte possiamo capire la disinvoltura: alle ultime elezioni comunali Forza Italia, insieme all’UDC, ha raccolto a Sesto appena 315 voti, pari all’1,58%. Forse considerano Sesto un territorio politicamente perso e quindi disponibile per proposte che difficilmente avanzerebbero nei territori dove hanno un maggiore radicamento”.

“Il tema dell’immigrazione irregolare e dei rimpatri è serio e va affrontato con serietà. Ma Sesto ha già sul proprio territorio infrastrutture e servitù di rilevanza metropolitana e regionale e non può essere considerata semplicemente uno spazio disponibile.”
“C’è poi un paradosso che non può sfuggire. Stella propone un CPR a Sesto anche perché siamo vicini all’aeroporto; ed è lo stesso Stella che sostiene con convinzione la realizzazione della nuova pista di Peretola. Su quest’ultima, peraltro, trova un punto di convergenza con il presidente della Regione Eugenio Giani e con quella parte del Partito Democratico che continua a sostenere lo sviluppo dello scalo. Cambiano gli schieramenti, ma troppo spesso il risultato per Sesto sembra essere lo stesso: le grandi scelte vengono fatte altrove e il territorio su cui dovrebbero ricadere le conseguenze è il nostro.”

“Questa uscita conferma ancora una volta una cosa: il centrodestra continua a non capire nulla di Sesto Fiorentino e dimostra di non sapere di cosa parla quando propone di calare sul nostro territorio strutture di questo tipo. Ma sia chiaro che il principio vale per tutti, a destra come a sinistra: Sesto non può essere considerata il luogo dove far ricadere sistematicamente scelte decise altrove. La nostra città non è un’area di servizio della Toscana. Stella, per il suo CPR, guardi altrove”.

Via Nova

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