Aeroporto, Cavallo (M5S): “Avrei preferito verdetto opposto. Troppi silenzi da Ministero dei Trasporti”

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Non si placano i commenti sul sì della Conferenza dei servizi alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. Di seguito le parole di Pietro Cavallo, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Sesto Fiorentino:

Ieri, la conferenza dei servizi che doveva decidere sul nuovo aeroporto di Firenze ha dato parere, tecnico amministrativo, favorevole.

Non credo di dover sottolineare che io, insieme al M5 Stelle che rappresento a Sesto, avrei preferito un verdetto diametralmente opposto.

E’ nota la mia netta contrarietà al progetto, espressa più volte in consiglio comunale.

Dall’estate scorsa si è verificata, però, una sgradevole situazione, che mi ha impedito di svolgere efficacemente la mia azione di consigliere comunale, in merito alla vicenda nuovo aeroporto.

Ho cercato, più volte, contatti per ottenere maggiori informazioni sullo stato delle cose al Ministero dei Trasporti in merito all’aeroporto, ma da alcuni nostri parlamentari, in commissione trasporti, ho ricevuto solo scarse informazioni e lunghi silenzi.

Inutile dire che tutto questo non mi ha permesso di svolgere al meglio il mio lavoro.

Anche perché, c’è stata molta confusione sul ruolo della conferenza dei servizi, se questa era dovuta e non si poteva rifiutare oppure se si poteva evitare o condurre ad un esito diverso (cose che avrei voluto conoscere dal ministero), non è stato mai chiaro e non solo a me.

Avrei preferito dai ‘miei’ parlamentari una maggiore assistenza in questi mesi.

Di questo distacco tra i ‘vertici’ e la base se ne riparlerà.

Detto questo e osservato il verdetto della conferenza dei servizi di ieri, rilevo, dai media, che, a quanto pare, ci sarebbe ancora uno spiraglio, per bloccare il progetto dell’aeroporto.

Dalle dichiarazione di ieri del ministro Toninelli e soprattutto da quelle di oggi date a La Nazione non si comprende molto di più.

In definitiva, in un momento in cui le notizie si succedono velocemente, esprimo il mio disappunto sul modo con cui il ministero dei trasporti ha condotto la vicenda, soprattutto nei confronti dei rappresentanti del M5S locali. 

Avrei preferito un’azione più decisa da parte di questo governo nel combattere gli interessi del partito dell’aeroporto, il PD, sempre votato, però, nel territorio della piana e regionale.

Mi riservo di valutare la mia posizione di rappresentante M5S, solo quando la situazione sarà totalmente chiara“.

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