Brunori (Lega Sesto): “Abbattimenti alberi non sembrano fermarsi”

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Daniele Brunori

Lunedì 4 gennaio Daniele Brunori, responsabile della Lega Sesto Fiorentino, ha effettuato un sopralluogo in piazza De Amicis. L’esponente del Carroccio si è soffermato sui bagolari, “messi in sicurezza – ha spiegato il Comune – perché sono stati rilevati elementi di criticità”Brunori ha poi diramato il seguente comunicato stampa

Stavolta potrebbe toccare ai maestosi bagolari di Piazza De Amicis, che ieri (lunedì 4 gennaio, ndr) si sono visti rivestire dal nastro bianco/rosso, triste presagio di possibili abbattimenti.

Abbiamo contattato immediatamente il Comune per chiedere spiegazioni e ci è stato velocemente risposto che gli alberi sono stati “messi in sicurezza” perché sono stati rilevati elementi di criticità.

Alla nostra ulteriore richiesta di pubblicare la relazione dei tecnici che effettuarono il sopralluogo sulle piante, è invece seguito un silenzio interrotto soltanto questo pomeriggio con l’invito a protocollare la richiesta, cose che abbiamo immediatamente proceduto a fare.

È di fondamentale importanza conoscere, infatti, lo stato di salute delle piante e le cause che hanno portato al sopraggiungere delle criticità citate dal responsabile alla comunicazione del Comune di Sesto Fiorentino.

I bagolari della Piazza hanno un valore inestimabile e molteplice.

In primis, sono piante di circa un secolo (ma questa specie può arrivare anche a 400 anni), con un valore quindi naturalistico notevole.

In secondo luogo, sono alberi che hanno un’importanza storica, in quanto furono piantati per ricordare i caduti sestesi nella Prima Guerra Mondiale, in una sorta di Parco della Rimembranza.

Piazza De Amicis è i suoi alberi, sono parte integrante del paesaggio e della bellezza della Piazza stessa.

Senza contare, infine, il valore affettivo; chi scrive, come tanti ex alunni della De Amicis, ha passato interi pomeriggi per anni a giocare all’ombra di questi giganti gentili, e una perdita di queste piante colmerebbe il cuore di tanti di una enorme tristezza.

Pertanto, come maggiore partito di opposizione e come cittadini innamorati della propria città, chiediamo, anzi pretendiamo, che sia fatto tutto il possibile per salvare questi alberi e che si colga l’occasione per invertire finalmente la tendenza all’abbattimento che ha caratterizzato questi anni dell’Amministrazione Falchi e si riescano a conservare queste opere d’arte della natura, così tanto amate dai Sestesi.

Non vogliamo trovarci ancora a parafrasare Ungaretti, asserendo, con amaro sarcasmo, che “si sta come d’autunno, gli alberi, a Sesto”.

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