Calenzano, D’Elia (M5S): “Bloccare il concorso sulla piazza verde di CiviCa”

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa di Americo D’Elia, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Calenzano. Si parla del concorso “CiviCa, la piazza verde”:

 

E’ in atto un concorso di idee per la progettazione di spazi pubblici situati di fronte alla biblioteca comunale “ CIVICA”,  scadente il 1 settembre 2017 denominato “ CIVICA LA PIAZZA VERDE” (LEGGI QUI).

Una scelta discutibile e scellerata dal nostro punto di vista, dal costo di 90000,00 euro, una cifra enorme visto le continue risposte dell’amministrazione sulla mancanza di soldi per i servizi alle famiglie come quello all’infanzia per l’accesso agli asili nido, dove solo lo scorso anno nella prima graduatoria furono 103 i bambini fuori graduatoria e furono investiti circa 60000 euro per far fronte alle richieste delle famiglie che in gran parte si sono dovute fare carico della retta presso strutture private.

Quest’anno non abbiamo ancora i numeri ma già sono tante le lamentele di famiglie a cui è stato detto che rientrare in nidi comunali è molto difficile.

Siamo veramente stanchi di questi atti pubblicitari soprattutto per la biblioteca Comunale che per un Comune come Calenzano è già troppo, visto le centinaia di migliaia di euro a bilancio per la gestione ed i milioni di euro per la costruzione che stiamo ancora pagando attraverso mutui milionari che le prossime amministrazioni si troveranno sul groppone.

Questa volta non lo permetteremo e useremo tutti gli strumenti politici e legali per fermare questo che per noi è uno sperpero di denaro pubblico che deve servire ed essere investito soprattutto per aiuti alle famiglie come gli asili nido, esigenza primaria ormai da alcuni anni visto che anche per quest’anno, nonostante le numerose costruzioni di civili abitazioni, sono sempre più carenti e più costosi.

Quindi ben vengano idee e progetti innovativi ma questi non devono essere primari rispetto a quello che una buona amministrazione deve far , cioè l’aiuto alle famiglie, l’ascolto di chi sta rimanendo indietro in un comune che sembra sempre più distante dalla vera richiesta di aiuto che arriva dai cittadini.

Tramite i nostri legali stiamo già avviando le procedure per contestare anche in sede legale questo concorso assurdo, per un progetto che doveva essere fatto con una semplice gara di appalto dove si poteva avere una scelta di professionisti e di progetti con un risparmio sui costi“.

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