Campi, Marchetti (FI): “Quale futuro per il punto di emergenza territoriale?”

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Quali prospettive per il punto di emergenza territoriale di Campi Bisenzio”? A domandarlo alla giunta regionale toscana è Maurizio Marchetti, capogruppo di Forza Italia in Regione Toscana, in una interrogazione depositata a seguito delle segnalazioni rimbalzate sulla sua scrivania dopo l’approdo sui telefoni del capogruppo azzurro al Consiglio comunale di Campi Bisenzio Paolo Gandola.

Vista l’imminenza della campagna elettorale a Campi Bisenzio, la passerella dell’Assessore Saccardi presso le associazioni di volontariato del territorio avvenuta nei giorni scorsi non ci convince affatto. Di rimando Marchetti (FI) “Visto che il 10 giugno lì si vota, allora mostrateci bene le carte sulla riorganizzazione dell’Emergenza Sanitaria Territoriale nella Regione Toscana specificando quale saranno le novità per Campi Bisenzio e tutta la Piana Fiorentina“.

No perché a pensar male si sa, si fa peccato, però ecco: a fronte dei tagli – purtroppo sistematici- sul sistema sanitario regionale,  si paventa anche per l’emergenza urgenza territoriale una massiccia demedicalizzazione del territorio con creazione di “punti di emergenza territoriale” dotati di Ambulanze BLSD dislocati sul territorio in misura di 1 ogni 1000 abitanti (parametro tra l’altro non contemplato dal DM 70/2015 o legge Balduzzi. Tale taglio dovrebbe riguardare, a livello regionale,  circa 25 PET con medico a bordo a favore di mezzi con soli volontari a bordo, e altri mezzi medicalizzati saranno invece sostituiti con mezzi infermierizzati. Tra questi, da mesi, come ricostruito da Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio, vi è anche il Pet campigiano.

L’Assessore Saccardi ha detto tutto e il contrario di tutto, senza entrare nel dettaglio della riorganizzazione e precisando che, in estate il medico potrebbe mancare dalla nostra postazione, come già avvenuto durante l’agosto scorso e da noi puntualmente denunciato aggiunge Gandola.

Sul punto non accettiamo tentennamenti, mezze frasi o equivoci. Se davvero si procedesse a eliminare il medico finora previsto h24 a Campi Bisenzio anziché impiegare 7 minuti e mezzo come tempi medi per arrivare in ogni parte di Campi, l’ambulanza medicalizzata se partirà  da Sesto arriverà a Campi in 14 minuti, mentre se partirà da Lastra a Signa impiegherà oltre 15 minuti. Un fatto inaccettabile che metterebbe a rischio la sicurezza sanitaria di tutto il nostro territorio con oltre 47.000 abitanti, di cui 5.000 ultrasettantenni e che vede la presenza di importanti centri produttivi e commerciali. Anche qualora fosse inserita l’automedica, oltre a costare nettamente di più rispetto ad oggi il servizio sarebbe comunque peggiorativo, aumentando di molto (raddoppio) i tempi di intervento, e sappiamo che i minuti in certe situazioni di emergenza sono preziosi.

Però allora tirino fuori le carte progettuali e tutti gli atti relativi. “E’ proprio per farceli mostrare, commenta Marchetti,  che ho presentato un’interrogazione”. L’atto che mette la giunta regionale alle strette è stato appena protocollato dal Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti per capire bene come stiano realmente le cose.

Più che corroborate dai fatti, concludono Marchetti e Gandola, quanto raccontato ai volontari per tranquillizzare le acque, a 40 giorni dalle elezioni comunali, appaiono l’azzardo di mosse disperate. Un film già visto, purtroppo e farne le spese saranno sempre i cittadini campigiani

 

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