Caporalato e frode fiscale: arrestati 4 imprenditori

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Palazzo di giustizia

Quattro imprenditori di origini cinesi sono stati arrestati oggi su ordine cautelare del Gip di Firenze, Angela Fantechi. Sono sotto inchiesta a vario titolo per bancarotta fraudolenta, frode fiscale, sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte e sfruttamento illecito dei lavoratori.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto anche il sequestro preventivo di immobili per 522.883 euro. Il nucleo operativo metropolitano della Guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione Panamera, ha messo sotto la lente di ingrandimento una società romana con sede a Calenzano che, secondo quanto ricostruito, avrebbe subappaltato le varie fasi di lavorazione di pellame e borse a una società di capitali gestita da una coppia di origini cinesi.

Quest’ultima, secondo gli investigatori, avrebbero poi demandato la produzione a ditte individuali che sistematicamente accumulavano elevati debiti con l’erario, salvo poi essere prosciugate di ogni liquidità e rimpiazzate da ulteriori imprese che operavano negli stessi capannoni industriali, a Campi Bisenzio, con i medesimi macchinari e lavoratori.

Illeciti perpetrati, è la tesi della procura condivisa dal Gip, nell’arco di numerosi anni con violazioni “a tutto tondo” per massimizzare i profitti in spregio alle leggi. Su istanza della Procura la società di capitali e due ditte individuali sono state dichiarate fallite dal tribunale. Al tempo stesso dall’inchiesta affiorerebbe un “massivo sfruttamento di lavoratori” impegnati anche 14 ore al giorno per poco più di tre euro l’ora, senza riposo e con pasti consumati all’interno della fabbrica. Oltre ai profili di caporalato e frode fiscale la procura contesta agli indagati anche l’ipotesi di smaltimento illecito di rifiuti speciali per aver abbandonato residui alimentari e bidoni di olio all’esterno dell’azienda.

Cap/Dire

 

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