Cgil Firenze: “Serve treno metropolitano ogni 10 minuti da Empoli, Sesto, Mugello e Valdarno”

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Foto tratta da Facebook

Sì al tunnel Tav, che presuppone la Stazione Foster (da tenere insieme col sistema tramviario e con un’idea di sistema ferroviario che riguardi tutta la Città Metropolitana) e avanti sulle tramvie (col completamento di quelle già progettate della zona sud-est di Firenze e il prolungamento delle linee nelle aree industriali di Scandicci e Osmannoro). Il tutto, “con l’obiettivo di realizzare un più efficace sistema di mobilità collettivo dal carattere metropolitano, in particolare per coloro che sono più fragili, insieme alla necessità di costruire una città più vivibile e più sostenibile sul piano ambientale”. La Cgil Firenze ha ribadito le sue posizioni nel convegno di stamani in Camera del lavoro “La Cura del Ferro – Sottoattraversamento AV e infrastrutture per il trasporto ferroviario metropolitano”.

Per prima cosa è indispensabile completare la ‘cura del ferro’: il completamento del sottoattraversamento dell’Alta Velocità è importante per realizzare la liberazione dei binari di superficie in modo da poter prevedere treni con funzione metropolitana (cadenza ogni 10/12 minuti) dalle principali direttrici (Pistoia-Prato-Sesto Fiorentino, Siena-Empoli, Arezzo-Valdarno-Valdisieve, Mugello). Questo è indispensabile, da una parte, per i pendolari che oggi sono gravemente penalizzati e, dall’altra, perché Firenze risulti efficacemente il baricentro del sistema ferroviario toscano. Serve anche il completamento delle tranvie già progettate della zona sud-est di Firenze e il prolungamento delle linee tranviarie nelle aree industriali di Scandicci e Osmannoro”, hanno detto Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze) e Bernardo Marasco (segreteria Cgil Firenze). Ha aggiunto Marco Carletti, segretario generale Fillea Cgil Firenze, facendo appello ai soggetti interessati: “Fate presto e con chiarezza sulla Foster, abbiamo perso posti di lavoro e professionalità, le infrastrutture sono un diritto per lavoratori e cittadini. Abbiamo scioperato il 15 marzo per chiedere lo sblocco dei cantieri ma il Decreto Sblocca Cantieri non va bene perché premia le imprese non strutturate, colgo l’occasione per chiedere agli Enti bilaterali di rendere trasparenti e accessibili i proprio dati, per diventare un presidio di legalità”.

Al convegno di stamani (iniziativa organizzata da Cgil Firenze, Fillea Cgil, Filt Cgil) sono intervenuti Riccardo Buffoni (Dirigente Dip. Infrastrutture Regione Toscana), Francesco Alberti (Urbanista, Univ. di Firenze), Dario Nardella (sindaco di Firenze), Vincenzo Macello (Direzione Investimenti Rfi), Gianluca Scarpellini (Dtr Toscana Trenitalia), Vincenzo Ceccarelli (assessore ai trasporti Regione Toscana), Maria Teresa De Benedictis (Segretaria nazionale Filt Cgil).

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