Dal caso di Dengue registrato a Sesto Fiorentino nell’agosto 2026 alle nuove segnalazioni emerse tra Prato, Vaiano e Coverciano, il tema della prevenzione delle malattie trasmesse da vettori torna al centro dell’attenzione.
Per la Dott.ssa Stefania Papa, biologa, Consigliere comunale e Capogruppo del Gruppo Misto per il Centrodestra, il susseguirsi degli episodi conferma la necessità di passare da una risposta legata alla singola emergenza a una politica permanente di prevenzione, monitoraggio e informazione.
“Le istituzioni sono intervenute con tempestività e questo va riconosciuto. Ma il caso di Sesto Fiorentino e le nuove segnalazioni ci dicono che dobbiamo lavorare anche sul prima. La prevenzione non può iniziare quando arriva una notifica: deve diventare una presenza costante sul territorio”.
Papa richiama anche l’importanza di una comunicazione corretta verso la cittadinanza.
“Quando si parla di Dengue e di altre arbovirosi non servono allarmismi, ma informazioni affidabili. È importante che i cittadini facciano riferimento alle fonti istituzionali e scientificamente validate, evitando il fai da te informativo”.
Tra i riferimenti indicati figurano i materiali della Regione Toscana, dell’Azienda USL Toscana Centro e dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, che mettono a disposizione informazioni, dati e indicazioni di prevenzione sulle arbovirosi.
Per ogni valutazione clinica, precisa Papa, “il riferimento resta naturalmente il medico e il sistema sanitario”.
Il 15 settembre Papa porterà in Consiglio comunale due mozioni accomunate da un unico principio: rafforzare la prevenzione attraverso competenze scientifiche, coordinamento istituzionale e monitoraggio permanente.
La prima riguarda la Peste Suina Africana e propone un approccio sanitario, epidemiologico, biologico, ambientale e faunistico integrato, valorizzando il contributo di biologi, medici veterinari e delle altre professionalità competenti.
La seconda riguarda Dengue, West Nile e altre arbovirosi e propone una politica comunale permanente di prevenzione ambientale e sanitaria, anche attraverso la professionalità del Biologo ambientale/di comunità, la mappatura delle aree maggiormente esposte, il monitoraggio dei vettori e protocolli stabili di prevenzione e informazione.
“Non si tratta di sovrapporsi alle competenze della Regione o dell’Azienda sanitaria. Si tratta di rafforzare la capacità del Comune di svolgere le proprie funzioni ambientali e territoriali con strumenti e professionalità adeguate”.
La proposta richiama inoltre il Protocollo d’intesa tra ANCI Nazionale e FNOB, nella prospettiva di verificare e, laddove necessario, rafforzare la presenza delle competenze biologiche nelle strutture tecniche degli enti locali, all’interno di un modello multidisciplinare.
“La presenza del biologo non sostituisce le altre professionalità. Deve integrarsi con medici veterinari, professionisti sanitari, agronomi, ingegneri e tecnici ambientali. I rischi sanitari e ambientali richiedono competenze diverse capaci di lavorare insieme.
Sulla salute pubblica serve responsabilità comune. Quando si parla di prevenzione e salute pubblica non dovrebbe esserci una contrapposizione tra maggioranza e opposizione, ma una responsabilità istituzionale comune», conclude Papa. «La prevenzione non conosce confini amministrativi: occorre costruire una collaborazione stabile tra Comuni, Città Metropolitana, Regione Toscana, sistema sanitario e competenze scientifiche.
Informare è necessario, intervenire rapidamente è fondamentale, ma prevenire deve diventare il vero salto di qualità. È una sfida che riguarda Sesto Fiorentino e l’intero territorio toscano”.
Stefania Papa – Consigliere comunale Capogruppo Gruppo Misto Sesto Fiorentino


