Elettrodotto Calenzano, Castro (Futuro Nazionale): “Da Carovani parole inaccettabili”

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Monica Castro

Leggendo il comunicato siglato dal sindaco Carovani a seguito dell’incontro con Terna e referenti del Consiglio Regionale vengono i brividi:

“..l’opera in corso di esecuzione ha un impatto molto più rilevante rispetto all’atteso…”.

Non sono parole accettabili – a mio modestissimo modo di vedere – da parte di un amministratore della cosa pubblica, un amministratore dei denari della collettività non può aspettarsi una assoluzione per le proprie negligenze con una motivazione del genere. Qua non si trattava di fare esperimenti e rimandare la valutazione a cosa fatta, qua una realtà come TERNA, che non mi risulta sia una dittarella di provincia che si occupa di attaccar forassiti in qualche scantinato ma una partecipata con capitali esteri, non ha di certo fatto confezionare questi piloni senza ottener prima nel merito tutte le indispensabili autorizzazioni.

Autorizzazioni che rientrano nella sfera di competenza, per l’appunto, di Sindaci, funzionari Regionali e di Soprintendenza, e che non prevedono una possibilità a cose fatte, a danno avvenuto, di dire “scusate, ci abbiamo ripensato, si butta giù tutto”, e quindi è del tutto disonesto continuare oggi a parlare di revisione del progetto PERCHE’ NON E’ PIU’ UN PROGETTO! E’ UNA REALTA’! E usare ancora la versione edulcorata nei proclami ufficiali è unicamente voler nascondere la realtà della propria – perlomeno – negligenza dietro vuote promesse, creando false aspettative.

Nei fatti, Calenzano, quella dei grandi Parchi Agricoli e della storia del territorio bellissimo e naturale, risulta stuprata (è l’unico termine appropriato) proprio a causa delle scelte od omissioni operate da coloro ai quali la popolazione ha dato il voto, eleggendoli a difendere il territorio e i suoi valori, difenderli sul serio, non con proclami di propaganda o con tardive giustificazioni. Non per disilludere nessuno ma questi piloni, ora che li hanno installati, non li toglierà nessuno, abbiamo voglia a farci convincere, anime belle, dei vari tavoli di confronto organizzati “a babbo morto”. Anche questa è storia di Calenzano, un ulteriore episodio, di certo poco dignitoso sotto ogni punto di vista, alla gente avrà insegnato qualcosa? Staremo a vedere“.

Monica Castro – Consigliera comunale Futuro Nazionale a Calenzano 

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