La nebbia è ancora fitta. A poco più di una settimana di distanza dal nostro ultimo articolo, la situazione politica sestese in vista delle elezioni comunali della primavera prossima sembra ingarbugliarsi sempre più. Con il rischio di essere immediatamente superati dagli eventi, proviamo a fare il punto della situazione.
A muovere le acque è stato, il 7 febbraio, l’appello firmato da cento cittadini che invitavano i partiti della maggioranza a indicare Damiano Sforzi come candidato sindaco.
Il sasso gettato nello stagno ha suscitato il malumore di Ecolò e del Partito Democratico che si sono dichiarati sorpresi nel vedere candidature proposte unilateralmente prima che il percorso interno alla maggioranza fosse concluso.
Lo stesso Pd, in contemporanea, si è trovato a fare i conti anche con le firme di circa il 40% degli iscritti che appoggiano invece la candidatura di Claudia Pecchioli, attuale vicesindaca facente funzione.
E così, mentre il cosiddetto percorso interno alla maggioranza segna ancora il passo, le dichiarazioni si sono susseguite a ritmo incalzante.
Il 12 febbraio Sara Bosi, la segretaria del Pd sestese ha definito le iniziative a favore di Pecchioli e di Sforzi come fughe in avanti che non aiutano il dibattito. Soprattutto ha sottolineato che la candidatura di Claudia Pecchioli “non è in grado di garantire l’unità del partito”.
Il 17 febbraio Lorenzo Falchi, ex sindaco di Sesto Fiorentino e attuale consigliere regionale in forza a Sinistra Italiana, in un’intervista a La Nazione, parlando a titolo strettamente personale, ha dichiarato di ritenere Damiano Sforzi la persona giusta per guidare la coalizione. Nello stesso articolo La Nazione ha ricordato, come solo il giorno prima, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, avesse fatto a Sforzi gli auguri “per il prossimo riscontro con gli elettori” ed espresso apprezzamento nei confronti dello stesso Sforzi definito “amministratore di grande capacità e correttezza”.
A proposito di Dem per la serata del 19 febbraio è prevista l’assemblea degli iscritticui dovrebbe partecipare anche Eugenio Giani.
Immediata la replica di Ecolò che lo stesso 17 febbraio, con un post sulla pagina Facebook, ha sostenuto invece di “non ritenere Sforzi il candidato migliore per guidare Sesto” lanciando, per prima, l’idea delle primarie.
A complicare il quadro è necessario sottolineare che Ecolò, proprio all’inizio del mese, ha annunciato la confluenza in Europa Verde e, di conseguenza, nell’Alleanza Verdi Sinistra che ha come contraltare quella Sinistra Italiana che al momento non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale in merito alle questioni legate al candidato sindaco.
Meglio a destra? Mica tanto. Il 14 febbraio Daniele Brunori ha dichiarato la volontà di lasciare la Lega, di cui è capogruppo in Consiglio comunale, per fondare la lista civica “Via Nova” con la quale si candiderà a sindaco. Sarà il candidato del centrodestra? Forse, ma solo se le altre realtà vorranno appoggiare il nuovo progetto. Per ora ha ottenuto solo il silenzio da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia.




