La proposta del centrodestra: “Cittadini tornino a votare per propri rappresentanti in Città Metropolitana”

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centrodestra in città metropolitana

Alessandro Scipioni, Filippo La Grassa, Paolo Gandola e Claudio Gemelli, consiglieri del gruppo “Centro destra per il cambiamento” in Città Metropolitana propongono la votazione diretta dei rappresentanti dei cittadini nell’ex Provincia:

Come gruppo centro-destra per il cambiamento siamo orgogliosi di poter essere rappresentativi di tutte le realtà che compongono le varie anime del centrodestra. Vogliamo però sinceramente ribadire, come abbiamo potuto ribadire nel corso del Primo consiglio metropolitano, che siamo favorevoli ad un ritorno alla democrazia diretta anche per le province.

Noi vogliamo che i cittadini possano tornare a votare per i propri rappresentanti in provincia, oggi città metropolitana e vorremmo quindi essere legittimati da vere elezioni popolari. La Città Metropolitana non può essere un ente di secondo livello con confusionarie competenze e soprattutto delegittimato dal non possedimento di un mandato diretto dagli elettori.

Noi siamo disposti ad impegnarci per difendere i nostri territori ma non possiamo pensare, e saremo ipocriti a dirlo, di essere semplicemente rappresentanti della volontà di giunte comunali delle quali non condividiamo il programma.

Noi saremo responsabili e voteremo qualsiasi proposta sia vantaggiosa per i cittadini e per i nostri territorio, ma rivendicheremo anche il diritto di sottolineare le specificità dei nostri territori e delle nostre idee. Non pensiamo, infatti, alla bontà del livellamento e dell’omogenizzazione a tutti i costi, così come non riteniamo giusto che per forza di cose il sindaco del Capoluogo debba essere implicitamente il sindaco metropolitano, togliendo de facto per la Pari dignità di rappresentanza agli altri primi cittadini di comuni più piccoli che di fatto diventano amministratori di cittadini di serie B.

Noi crediamo fermamente nella necessità di dover ridare peso all’istituzione metropolitana ottenendo mandati elettivi chiari e ridefinendo con chiarezza le funzione amministrative delegate alla stessa. Il nostro lavoro, in questi 5 anni andrà in questa direzione“.

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