Moscardi (SI): “Sbagliato sostenere Giani. Non è normale votare contro la linea del partito”

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Una bufera politica a poco più di un mese dalle elezioni regionali, in programma il 20 e 21 settembre. “Colpa”, soprattutto, del potenziamento dell’aeroporto di Firenze. Alcuni esponenti di Sinistra Italiana – tra cui Lorenzo Falchi e Diana Kapo – sosterranno Eugenio Giani, candidato governatore per il centrosinistra, nonostante le diverse posizioni sulla nuova pista. L’attuale presidente del Consiglio regionale è, da anni, favorevole all’opera a differenza del sindaco e dell’assessore sestesi e degli altri firmatari il comunicato che abbiamo pubblicato pochi giorni fa.

Inutile girarci intorno: ci sono due anime dentro Sinistra Italiana, visto che alcuni iscritti all’assemblea regionale appoggeranno Tommaso Fattori di Toscana a Sinistra.

In questi giorni abbiamo chiesto spiegazioni ad alcuni sostenitori di Eugenio Giani, purtroppo senza successo. Per par condicio abbiamo contattato anche l’altra parte. Questa volta siamo stati fortunati perché abbiamo intervistato Ivan Moscardi, segretario della federazione fiorentina di Sinistra Italiana, che ringraziamo per la cortesia e la disponibilità.

Le lezioni regionali sembrano sparigliare le alleanze che si sono formate a livello nazionale un anno fa. Come mai in Toscana non è stato possibile riproporre il modello del governo nazionale?
Per la miopia di tutti i principali attori, a partire dal Pd che ha imposto un candidato e un programma senza confrontarsi con le altre forze, per arrivare al Movimento 5 Stelle che ha, fin da subito, puntato ad avere una propria candidatura a prescindere da tutto. L’inverno scorso la federazione fiorentina di Sinistra italiana aveva proposto questo tipo di alleanza, a patto però di un programma diverso, non basato solo sulla ruspa e il cemento o sulla compressione dei presidi ospedalieri e delle Asl“.

Sinistra Italiana non ha scelto un proprio candidato, ma ha deciso di appoggiare Tommaso Fattori di Toscana a Sinistra. Un tentativo di unire le forze a sinistra del Pd?
Io e il mio partito abbiamo fatto, a Sesto, tre campagne elettorali consecutive, dal 2104 al 2016. Nel 2014 a fianco di Quercioli contro Sara Biagiotti abbiamo preso il 20% dei voti. In occasione delle regionali del 2015, con Fattori presidente ed il sottoscritto capolista di Toscana a Sinistra, abbiamo ottenuto il 15% dei voti ed oltre 1.250 preferenze alla mia persona, delle quali 750 solo a Sesto (nessun sestese era mai riuscito ad un’impresa simile). Infine nel 2016 a fianco di Lorenzo Falchi contro il PD con la relativa e inaspettata vittoria. Orbene, il filo conduttore di queste campagne elettorali è stato il no all’aeroporto e il no all’inceneritore per la difesa della Piana per un diverso modello di sviluppo. E’ evidente che oggi non possiamo appoggiare colui che più di tutti vuole il potenziamento dell’aeroporto e gli inceneritori, affermando di voler realizzare quest’ultimi addirittura con i carri armati, in barba a cinque sentenze della magistratura. Questa persona è Eugenio Giani. Viceversa, l’unico candidato a queste elezioni regionali che coerentemente si è battuto e si batte per la difesa della Piana e si è sempre schierato dalla parte dei cittadini è stato ed è Tommaso Fattori“. 

La decisione, tuttavia, non è stata presa all’unanimità. Molti all’interno del vostro partito hanno preso strade diverse. Si cerca l’unione, ma poi si torna a dividersi?
All’interno di Sinistra Italiana quei compagni che hanno scelto altre strade formano un numero tutto sommato marginale. Sono molti di più gli iscritti e simpatizzanti Pd che hanno dichiarato di votare Fattori anziché Giani che non i compagni di Sinistra Italiana che hanno optato per la scelta inversa“.

La scelta che appare più divisiva, inutile nasconderlo, sembra essere quella di Lorenzo Falchi che appoggerà Sinistra Civica Ecologista a favore di Eugenio Giani. Come la commenti?
E’ una scelta che non condivido e la ritengo anche tatticamente sbagliata. Stimo Lorenzo Falchi, rispetto il suo pensiero e quello dei compagni che la pensano come lui, in ogni modo non vedo le ragioni di allearsi con Giani e il Pd, dopo averli combattuti strenuamente fino a sconfiggerli nel 2016. Non basta sostenere che la situazione è cambiata rispetto a 4 anni fa e che la Lega oggi fa paura, perché se così fosse sarebbe bastato votare in maniera disgiunta, ossia votare Giani come presidente e, al contempo, dare forza alla lista di Fattori, Toscana a Sinistra, perché il calcolo di riparto dei seggi viene fatto sui voti delle liste, non scordiamocelo. In questo modo, oltre a contribuire alla sconfitta della salviniana Ceccardi, si sarebbero tolti i seggi alla destra a vantaggio della sinistra. Intendo la sinistra vera, quella che lotta per la giustizia sociale e per la difesa dell’ambiente e della Piana, in coerenza con le scelte che l’amministrazione Falchi ha fatto a Sesto in questi anni. Dare il sostegno ad una lista inventata all’ultima ora in appoggio a Giani, quando tutti sanno che rischierà di non raggiungere il quorum del 3%, è quanto di più errato ci possa essere in politica. Non solo, ma se questo lo si somma alla vicenda degli otto dissidenti del Pd, che cinque anni fa destituirono l’allora sindaco Sara Biagiotti, perché troppo allineata con Renzi e Giani sulla costruzione della pista parallela e dell’inceneritore, spianando la strada alla vittoria di Falchi, la scelta appare ancora più incomprensibile e non c’è da meravigliarsi se l’elettorato sestese, ma non solo, si è dimostrato disorientato in questi giorni“.

La diaspora di Sinistra Italiana a Sesto Fiorentino fa scalpore perché si parte da un’esperienza di successo, eppure fino a oggi poche dichiarazioni. Possibile che votare contro la linea del partito sia considerato normale?
Non è normale votare contro la linea del partito, per niente. Pur tuttavia, non è più il tempo dei comunisti di una volta, che accompagnavano alla porta coloro i quali non si allineavano. Oggi si ritiene che i valori della libertà personale siano imprescindibili. Starà a chi dissente decidere le strade da prendere e chi dissente oggi può portare il suo contributo vincente domani: ascoltarsi è un arricchimento. Però, ripeto, non si tratta di diaspora. Sinistra Italiana ha fatto questa scelta con una maggioranza robusta ad ogni livello e ha deciso di stare con Fattori dalla parte dei cittadini, dei lavoratori e dell’ambiente“. 

Sul tema dell’aeroporto, quattro anni fa si è deciso l’esito delle elezioni comunali di Sesto Fiorentino. Ora si sono rimescolate le carte. Il centrodestra presenta un candidato che vuole un nuovo progetto, mentre Forza Italia spinge per la realizzazione della pista parallela così come prevista dal masterplan. Il centrosinistra presenta un candidato a favore dell’aeroporto ma sostenuto da sindaci, anche dello stesso partito, ma che sono contrari all’ipotesi. A sinistra tutti contrari ma con partiti e movimenti che nei consigli comunali si oppongono l’uno all’altro, basti pensare a Sinistra Italiana e Insieme Cambiamo Sesto-Per Sesto Bene. Il cittadino elettore è un po’ disorientato.
Preciserei che anche la Lega della signora Ceccardi vuole il potenziamento dell’aeroporto, anche se strumentalmente usa le parole ‘nuovo progetto’. E comunque a me le contraddizioni della destra eversiva non interessano. Circa la Ceccardi prendo in prestito la similitudine calcistica di mister Renzo Ulivieri, nostro capolista a Empoli e a Prato: ‘La Ceccardi con me non gioca’. Sulle divisioni della sinistra, invece, mi soffermo e rifletto. Vale quanto ho detto sopra“.

Perché votare Tommaso Fattori?
Giorgio Gaber anni fa cantava che qualcuno era comunista perché pensava di esser vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Ecco, votare una persona come Tommaso e la sua lista Toscana a Sinistra, della quale Sinistra italiana ne è un pilastro, va in questa direzione, non a caso nel simbolo ci sono scritte le parole “felice” e “comunista”. Ma ce ne sono altri di motivi per votare Toscana a Sinistra e Fattori. Basta vedere i candidati del nostro collegio della Piana che sono ottimi. Si passa da Quercioli che conosciamo tutti, a Ilaria Agostini, docente di urbanistica dell’Università di Bologna. Ma soprattutto mi preme sottolineare quella compagna e quel compagno che sono espressione diretta di Sinistra italiana: una sestese e calenzanese d’adozione come Lorena Passerotti, molto attiva nei movimenti, nell’associazionismo e nel volontariato e poi Adriano Chini, per vent’anni sindaco di Campi, che si è sempre battuto per la realizzazione del Parco della Piana e non solo. Ci tengo a evidenziare questa candidatura perché, oltre ad essere un simbolo della lotta al potenziamento della pista aeroportuale, al pari di Gianassi e di Falchi, è anche un uomo che nel 2007, dopo nemmeno due anni, lasciò una poltrona da 6 mila euro mensili, come quella di consigliere regionale, per tornare a fare il vice sindaco a Campi (poco più di 1000 euro). Fu richiamato per risolvere la crisi politico giudiziaria in cui era caduto il suo Comune. Tutto ciò avvenne quattro mesi prima di assicurarsi il vitalizio. Tant’è che ora vive con una pensione, come ha dichiarato lui stesso in una recente intervista, di 900 euro mensili. Difficile trovare politici così. E quando l’ho chiamato, nel mio ruolo di segretario della federazione, per candidarsi a queste regionali, dopo averci riflettuto bene come è nel suo stile, ha convintamente accettato gettandosi immediatamente nella mischia, dando una lezione a tutti su cosa significhi lo spirito di servizio.

Infine, anche se non riguarda il collegio sestese, ma quello della città di Firenze, mi sia consentito indicare altri 2 candidati, espressione del mio partito. Una militante di base e nostra iscritta da sempre, la brava e intelligente architetto, Serena Jaff, e l’indipendente Marcello Gostinelli, un operaio metalmeccanico della Bekeart di Figline, la fabbrica che è stata barbaramente chiusa due anni fa senza nessun motivo se non il lucro dei loro proprietari perpetrato ai danni di centinaia di famiglie. Questo per ribadire che Sinistra italiana e Toscana a Sinistra stanno dalla parte dei lavoratori, ossia dalla parte di quelli che da sempre pagano le tasse, rischiano la vita nei luoghi di lavoro (la maggior causa di morte in Italia, dopo gli incidenti stradali) e da sempre pagano il prezzo di ogni crisi del sistema capitalistico“. 

STEFANO NICCOLI

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