Più di quattromila persone alla manifestazione no aeroporto

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Il prato del Polo scientifico di Sesto Fiorentino è pieno di persone. Sono più di quattromila. Tutte con un obiettivo comune: dire no all’ampliamento dello scalo di Peretola. C’è chi suona il tamburo e chi canta “Un vi si fa fare”. Non mancano gli striscioni: “La speculazione non ama i nostri figli. No all’aeroporto, sì al parco”, “Una pista di troppo”, “Più gabbiani, meno aeroplani, meno elicotteri, più fenicotteri“, “Salva il pianeta, distruggi il sistema” recitano alcuni.

Alla manifestazione no aeroporto ci sono associazioni, comitati, assessori, candidati sindaci e i primi cittadini di Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Prato. Non c’è Emiliano Fossi di Campi Bisenzio, alle prese con altri impegni. A rappresentare la giunta comunale c’è l’assessore Giorgia Salvatori.

Da sinistra: Prestanti, Puggelli, Salvatori, Biagioli, Falchi

Il clima è di festa e il corteo diretto alla statua della colomba situata a pochi metri dal Vespucci parte più di un’ora dopo rispetto all’orario di ritrovo, 14.30.

Pochi giorni fa, in occasione dell’apertura della campagna elettorale di Dario Nardella, Roberto Naldi, vice presidente esecutivo di Toscana Aeroporti, aveva definito “scampagnata” la manifestazione, puntando il dito contro il sindaco di Prato: “Forse è preoccupato per le caverne dei pipistrelli che sono l’unico aspetto che la Via e la Conferenza dei Servizi hanno identificato come problematica per il suo Comune”.

Parole dure, commentate ancor più duramente dal primo cittadino della città laniera Matteo Biffoni: “Le dichiarazioni di Naldi mi hanno dato fastidio. Si continua a ironizzare, a fare gli spiritosi. Siamo una banda di grulli? Bene, ma venga a dircelo con i dati. Ho sempre detto che avrei preferito stare sui tavoli di lavoro piuttosto che nei tribunali, ma ci hanno costretto a starci. Si prendono in giro le preoccupazioni che, però, ci sono. Allora vengano a togliercele“.

Amareggiato lo è anche Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino: “E’ un segnale brutto vedere questo atteggiamento di prevaricazione da parte di un concessionario che dovrebbe realizzare un’opera per i cittadini. Anche chi è favorevole alla pista dovrebbe richiamare tutti al rispetto delle opinioni“. Sulla manifestazione il primo cittadino sestese aggiunge: Il messaggio è chiaro e forte: sì al Parco della Piana, no al nuovo aeroporto, no ad un’opera sbagliata da un punto di vista ambientale e di modello di sviluppo economico. Ci aspettiamo una Firenze sempre più assediata dai turisti o risorse pubbliche per investimenti e infrastrutture che servono alla crescita sostenibile del nostro territorio? Noi siamo per la seconda opzione. Chi è per la prima pensa di poter asfaltare tutta questa zona“.

Parole dure nei confronti di Roberto Naldi arrivano anche da Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano: “Chi prende in giro o tratta con superbia i cittadini che manifestano la propria idea si commenta da solo. Gli mando un bel sorriso e gli chiedo perché, Adf prima Toscana Aeroporti poi, non ha mai voluto prendere parte al percorso partecipativo dove gli avremmo dato diritto di parola. La nostra stella polare è il bene comune, per Naldi vale lo stesso?“.

Lo sviluppo possibile è quello sostenibile, legato all’economia circolare. La nuova pista, per quanto fatta passare come moderna, rappresenta il passato. Avrà ricadute sull’ambiente e sulla salute degli abitanti della Piana“, dice Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano.

Combattiamo questa battaglia da dieci anni. Realizzare una nuova pista nel cuore della città metropolitana vuol dire compromettere nell’immediato la qualità dell’ambiente e della vita e in futuro l’area più strategica tra Firenze e Prato“, aggiunge Alessio Biagioli, primo cittadino di Calenzano.

Prossima settimana nuovo capitolo sulla vicenda aeroporto: mercoledì 3 aprile andrà in udienza il ricorso al Tar sulla Valutazione d’Impatto Ambientale.

STEFANO NICCOLI

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  1. L’areoporto del futuro per FI-PRATO- PT dovrà essere rispettoso del grande parco della PIANA,del suo ambiente.Per intanto avvociniamoci PISA.

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