Promozione dell’olio extra vergine di oliva a Sesto, mozione della Lega

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Olio
Pixabay

Se a un alieno appena atterrato a Sesto Fiorentino si chiedesse qual è il prodotto agroalimentare più tipico della nostra città, non crediamo avrebbe dubbi ad indovinare che è l’olio extra vergine d’oliva.
Il nostro territorio, infatti, presenta come coltivazione principale proprio l’ulivo, come si può facilmente notare osservando il paesaggio delle colline sestesi sia nella zona di Morello che di Cercina, ma anche nella zona pianeggiante e meridionale della città, senza dimenticare delle molte piante di ulivo che sono presenti anche nel territorio urbano in parchi pubblici o privati, se non nei giardini di tante abitazioni.
L’olio è elemento fondante dell’identità e delle tradizioni sestesi.

Purtroppo, però a nostro avviso questo patrimonio non è debitamente valorizzato.
Da qui la nostra idea di proporre un festival dell’olio che interessi non solo le aziende agricole ma anche i privati, con iniziative che vadano dalla mostra mercato fino al contest con una gara degli oli, fino ad eventi che coinvolgano anche i commercianti, i ristoratori ed i cittadini tutti in una festa che abbracci tutta la comunità e si apra a visitatori e turisti.

Del resto, iniziative simili sono da anni organizzate anche in cittadine limitrofe, come a Calenzano dove la festa dell’olio richiama migliaia di visitatori ed ha effetti estremamente virtuosi sulla vita e l’economia cittadine.
Come gruppo Lega siamo convinti che ogni comunità debba preservare e promuovere le proprie tradizioni e la propria identità, così come siamo sicuri che i sestesi risponderebbero entusiasticamente ad iniziative del genere, come succede in occasione di eventi come “Svuota la Cantina”, specialmente i cittadini di zone spesso dimenticate dalla politica cittadina come Cercina e Morello.

La nostra proposta oltre a promuovere il lato commerciale, inoltre, andrebbe anche ad esaltare la funzione sociale dell’olio e della sua produzione, che spesso è portata avanti di generazione in generazione da famiglie appassionate e, in alcuni casi come quello dell’associazione La Fonte di Cercina, vede coinvolti in prima linea anche tanti ragazzi diversamente abili.
Siamo altresì fiduciosi che anche le altre associazioni del territorio risponderebbero positivamente ad un progetto del genere, che riuscirebbe a coniugare partecipazione, divertimento e promozione del territorio.
Per quanto un piano di marketing territoriale non sembri rientrare nelle priorità di questa Amministrazione, abbracciando questa iniziativa si potrebbe anche porre una prima pietra per un percorso strategico di valorizzazione e promozione del territorio e delle sue eccellenze.

Ci auguriamo, quindi, che la maggioranza, che in questi giorni è in cerca di idee dai cittadini per rilanciare il centro (e non solo), valuti nel merito la proposta senza rimanere condizionata dall’appartenenza politica.
Sarebbe un bel segnale per rilancio di tutta la città.

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