Recati (Pd): “Dire no al termovalorizzatore senza indicare alternative è demagogia”

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Su La Nazione troviamo un’intervista a Marco Recati, segretario metropolitano del Partito Democratico. Si parla di rifiuti, tema tornato scottante dopo le proposte di legge sull’economia circolare presentate dalla consigliera regionale del Pd Monia Monni (LEGGI QUI).

Dire no al termovalorizzatore senza indicare alternative praticabili è demagogia, con il rischio, nella situazione attuale, di portare la Toscana all’emergenza rifiuti e a un’impennata delle bollette. E dato che il Pd ha ottenuto dai cittadini il mandato di amministrare la Regione, abbiamo la responsabilità delle scelte e scongiureremo un rischio del genere. 

Oggi in Toscana vanno in discarica il 32,5% dei 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti ogni anno. Il 52,5% si differenzia e il 15% si termovalorizza. In base alle norme europee le discariche devono scendere al 10%, 500mila tonnellate in meno di oggi. Questo è possibile solo se si fanno due cose. Forte impulso alla differenziata e all’economia circolare; aumento della termovalorizzazione con un nuovo impianto di dimensioni adeguate e Case Passerini ‘vale’ 185mila tonnellate l’anno. Pensare di evitare l’emergenza solo potenziando la differenziata è una presa in giro. Non siamo fissati con Case Passerini. Ma chi non lo vuole tiri fuori alternative serie. Se si vuol fare un impianto altrove, si dica dove. Se si vuole ampliarne uno esistente, si dica quale. Se invece si vuol compensare la mancata realizzazione di Case Passerini aumentando il ricorso alle discariche, il Pd non lo permetterà

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