Scatola Nera e hub vaccinale a Sesto: facciamo chiarezza con l’assessore Sanquerin

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Sono giorni caldi a Sesto Fiorentino. E il tempo non c’entra. L’argomento di discussione è la ristrutturazione della Scatola Nera in via Gramsci. Ad accendere la miccia è stata Italia Viva con un comunicato nel quale è stato chiamato in causa l’assessore alle politiche sociali Camilla Sanquerin che ha definito “imbarazzante” la polemica scatenata dalla sezione sestese del partito fondato da Matteo Renzi.

Per fare ulteriore chiarezza su questo tema ci siamo messi in contatto proprio con Camilla Sanquerin che riveste anche il ruolo di presidente della Società della Salute zona fiorentina Nord-Ovest. Queste le sue parole in esclusiva a tuttosesto.net:

Non posso fare il nome del soggetto privato che effettuerà i prelievi alle stesse condizioni della ASL. Dovrà essere proprio l’ASL a comunicarlo. Noi li stiamo sollecitando, i cittadini giustamente vogliono sapere cosa succede. L’ASL sta ultimando alcuni dettagli del contratto. La manifestazione d’interesse risale a molto tempo fa. Il servizio è stato sospeso per pochi giorni. Il nome del soggetto privato di cui parlavo prima sarà svelato venerdì 28 maggio, al massimo all’inizio della prossima settimana. Non siamo stati imbeccati da una polemica politica. La vera notizia è che, finalmente, la Scatola Nera sarà riqualificata. Le procedure per il servizio sostitutivo sono partite mesi fa“.

Con Camilla Sanquerin abbiamo parlato anche dell’eventuale apertura di un hub vaccinale a Sesto Fiorentino: “Dipende da come progredisce l’organizzazione della campagna vaccinale. La valutazione è stata fatta a livello di zone, non di singoli Comuni. Ogni distretto ASL doveva individuare due centri per zona. Era impensabile che ogni Comune avesse il proprio hub perché il numero di vaccini e del personale è insufficiente – spiega l’assessore alle politiche sociali del Comune di Sesto Fiorentino -. Servivano hub disponibili rapidamente e per un lungo periodo, almeno fino all’autunno. Nella nostra città alcuni hanno ventilato l’ipotesi palazzetto dello sport, ma le realtà che operano al suo interno, chiuse per molti mesi, non avrebbero potuto riaprire neanche adesso. L’hub di Scandicci (Centro Rogers) e quello di Calenzano (St. Art) fanno riferimento ad attività, convegnistica e espositiva, per cui l’occupazione dello spazio nel medio periodo è meno impattante. Abbiamo fatto anche un sopralluogo alla palestra della scuola Villa La Fonte, ma purtroppo non è risultata idonea. Inoltro abbiamo effetto sopralluoghi in posti, come parcheggi e piazzali, che presupponevano l’utilizzo delle tensosttutture, ma queste non sono ancora autorizzate”. 

STEFANO NICCOLI

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