Sinistra per Calenzano: “Amministrazione tenga presenti alternative per rigenerare Erp del Pino”

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Non è necessario costruire nell’area verde di Via Pertini per procedere alla ricostruzione degli alloggi ERP di Viale del Pino. Si può fare sul posto, senza andare a cementificare un’area verde che rappresenta la naturale porta di accesso dal centro cittadino al Parco delle Carpugnane.

Sono addirittura tre i progetti alternativi a quello dell’Amministrazione che prevedono questa possibilità: oltre a quelli presentati dalla nostra associazione Sinistra per Calenzano nel settembre 2021 e dal Comitato di Via Pertini e Via Faggi nello scorso mese di maggio, la scorsa settimana è pervenuta all’Amministrazione anche la proposta progettuale elaborata dall’architetto Massimo Gazzini, che ha voluto dare il proprio libero contributo al dibattito in corso sulla rigenerazione del centro cittadino.

Sarebbe auspicabile che l’Amministrazione prendesse in seria considerazione tali proposte, procedendo ad effettuare gli opportuni approfondimenti, senza impuntarsi nel costruire su un’area verde percepita come un valore prezioso e un bene comune da difendere da centinaia e centinaia di cittadini di Calenzano e non solo quelli che vi abitano vicino.

Ci appare inspiegabile il silenzio della maggioranza: il Partito Democratico e Calenzano Futura esprimeranno un parere su questi progetti alternativi, o preferiscono continuare ad ignorare l’inedita mobilitazione popolare che si è sollevata, appiattendosi sulla difesa (o peggio, trincerandosi nel silenzio) di fronte alle scelte della Giunta?

I tempi per modificare il progetto ci sono, e non siamo più gli unici a dirlo: per ora abbiamo perso nove mesi a causa della contrapposizione frontale dell’Amministrazione con i promotori e gli oltre settecento firmatari della petizione, ma le moderne tecniche costruttive in legno consentono di rientrare nei termini previsti per le opere finanziate dal PNRR.

Gli stessi abitanti delle palazzine ERP hanno respinto al mittente il tentativo di mettere contro i cittadini fra di loro, contrapponendo il diritto degli assegnatari di alloggi ERP ad avere un alloggio migliore e la richiesta di mantenere a verde un’area utilizzata a tale scopo da oltre venti anni: i progetti alternativi presentati dimostrano che è possibile conciliare tali diverse esigenze.

Confidiamo sinceramente che possa aprirsi la strada ad una serena valutazione nel merito delle scelte, individuando valori ed obiettivi condivisi, nel nome del bene comune e dell’interesse generale.

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