“Tratta” dei baby calciatori africani, da Falchi a Tavecchio, da Renzi a Lotti: le reazioni

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Immagine di Lorenzo Falchi sindaco di Sesto Fiorentino
Tuttosesto

Sugli organi di informazione troviamo oggi alcune reazioni all’indagine della Procura di Prato sulla “tratta” dei baby calciatori africani con Prato e Sestese coinvolte.

Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino: “Attendiamo gli esiti delle indagini della magistratura: la Sestese è una realtà importante, al momento è impossibile dare un giudizio“.(La Nazione)

Damiano Sforzi, vice sindaco e assessore allo sport di Sesto: “Ho appreso della vicenda. In vacanza, se ci saranno reati penali, saranno personali e la società dovrà essere salvaguardata“.(La Nazione)

Giuseppe Nicolosi, procuratore di Prato: “Pensiamo che il meccanismo non ruoti attorno solo alle squadre direttamente coinvolte, ma anche alle altre interessate“.(La Nazione)

Carlo Tavecchio, presidente Figc: “Abbiamo fiducia in chi sta conducendo le indagini, restiamo in attesa degli sviluppi. Intanto abbiamo attivato la procura federale“(La Nazione)

Matteo Renzi, segretario Pd: Se fosse vero, sarebbe molto grave e molto impressionante. Le uniche cose che possiamo dire è sperare che si faccia massima chiarezza dalla magistratura, e fare un appello, quello di vivere il calcio giovanile, diciamolo da genitori e da padri che accompagnano i figli alle loro partite, con molta più libertà, molta più tranquillità e con il gusto e la gioia di seguire uno degli sport più belli del mondo, e a non trasferire nei minori l’esigenza di inventare i campioncini, o addirittura farci soldi sopra. Stiamo parlando di una cosa dai dettagli poco chiari, e non voglio dare un giudizio specifico”. (Adn Kronos)

Luca Lotti, ministro dello Sport: “Se le notizie venissero confermate si tratterebbe di cose molto gravi e certamente dovremmo prendere provvedimenti. Ma per ora lasciamo il lavoro in mano agli inquirenti dei quali rispettiamo l’operato”. (Repubblica.it)

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