Turismo a Sesto: spunti e riflessioni durante l’iniziativa di Sinistra Italiana

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Un’iniziativa di Sinistra Italiana, con la collaborazione di CAI, Racchetta e Auser.
Un incontro elettorale che è non stato di propaganda ma di riflessione, come ha detto lo stesso Sindaco alla fine. Mi è sembrato un bel complimento per le Associazioni e per i due candidati che hanno organizzato l’evento.
Interventi in breve
Ilaria Pozzi
Candidata di S.I., direttrice tecnica di tour operator.
Prima della pandemia era in aumento la richiesta da parte dei turisti più “stanziali” di una ricettività esterna alla città di Firenze.
Accanto al turismo tradizionale è evidente la crescita del “turismo esperienziale”.
Il recovery fund, con 2,4 miliardi dedicati al turismo, può essere un’occasione imperdibile anche per un comune tradizionalmente non a vocazione turistica come Sesto Fiorentino.

 

Daniele Niccoli
Candidato di S.I., è intervenuto come scrittore e storico locale.
Descrizione della rete di cammini storici all’interno della quale si trova Sesto: Via della Lana e della Seta, Cammino di San Jacopo, Via Romea imperiale germanica, Via degli Dei.

Alessandro Tortelli
Centro studi turistici Città Metropolitana.
Con dati precisi sulle presenze turistiche pre pandemia, ha evidenziato come Sesto (grazie ai grandi alberghi dell’Osmannoro) ha il più alto numero di presenze turistiche tra i Comuni della provincia di Firenze. Ma sul territorio di queste presenze non ricade niente o quasi.

Andrea Giorgetti
Già presidente del CAI e del Consiglio comunale di Sesto.
Una proposta per inserire Monte Morello nel circuito dei cammini storici, con il progetto dal titolo simbolico “Le trame della Seta e degli Dei”.
Indispensabile coordinarsi con le Amministrazioni di Calenzano e Vaglia.
Incentivi e facilitazioni per i proprietari dei terreni e delle strutture dove offrire ospitalità diffusa.


Yashar Sabeti
Dirigente centri commerciali (già direttore generale dei Gigli).
Considerare anche il turismo legato ai grandi brand, con scambi promozionali e iniziative che possano coinvolgere il turismo ambientale.
Gianni Panunzi
Responsabile La Racchetta.
Ha evidenziato il ruolo dell’Associazione e della base operativa della Fonte dei Seppi come presidio per il territorio.
La Tre Punte di Morello sono un’importante attrazione per gli escursionisti, e dovrebbero essere maggiormente pubblicizzate tra i turisti.
Laura Giolli
Vicepresidente Pro-loco.
L’Associazione ha il compito di promozione turistica e si rende conto come ci sia ancora molto da fare nel campo nella comunicazione.
Difficoltà a relazionarsi con le strutture ricettive.
Andrea Di Lorenzo
Direttore Museo Ginori.
Nello sviluppo del turismo sul territorio il Museo Ginori, la cui riapertura non avrà tempi brevissimi in quanto prima sono necessari lavori piuttosto consistenti, dovrà avere un ruolo centrale.
Il turismo di arte e cultura si può sposare bene con quello di tipo ambientale.
Deborah Pellegrinotti
Giornalista di Bisenzio Sette
Un tema, quello del turismo, sentito al punto che nel novembre 2020 a Sesto Fiorentino è stato aperto il primo ufficio turistico con l’obiettivo di cominciare a promuovere il territorio.
Curzio Casoli
Presidente emerito di Commissione Nazionale del CAI nonché Guida ambientale.
I cammini possono essere un potente veicolo turistico, ma ormai ce ne sono forse troppi e pochi sono attrezzati per quello che vuole il turista escursionista: servizi sul percorso e accoglienza di buona qualità a prezzi decenti.
Franco Vestri
Già funzionario della Sovrintendenza di Firenze, anche per l’accessibilità ai musei delle persone diversamente abili.Le barriere architettoniche, che sono un fattore oggettivo, derivano prima di tutto da limiti culturali.
Le persone disabili prediligono naturalmente di muoversi in luoghi accessibili, e su Sesto c’è ancora da lavorare in questo senso.
Francesca Albano
Direttrice Libreria Rinascita.
Particolarmente interessata allo sviluppo del centro storico di Sesto, elemento fondamentale per offrire servizi anche ai turisti “ambientali”.
Necessario un tavolo di confronto tra tutti i protagonisti interessati.
Massimiliano Matteoni
Turista non vedente.
Per i normovedenti può sembrare strano che chi non vede possa essere interessato a fare il turista. Invece è così, perché l’esperienza turistica è interpretata a 360° dal non vedente.
Il turismo rivolto alle persone disabili ha cominciato a diffondersi negli anni ’90, ma per i non vedenti c’è stato un salto di qualità solo negli ultimi anni, con strutture e accessori attrezzati in musei e siti archeologici.

Simone Guidotti
Presidente Legambiente.
L’Associazione gestisce il Parco della Piana, che ha oltre 4.000 visitatori l’anno in parte da fuori regione.
Gli appassionati di birdwatching cercano strutture ricettive in zona.
Non è da sottovalutare il turismo dei camperisti, e a Sesto potrebbe essere a loro dedicata un’area attrezzata.

Alessandro Gamannossi
Biker CAI e Briganti di Morello.
Il comprensorio di Monte Morello è il più vasto e il più tecnico che si possa trovare in Toscana. Un patrimonio da “sfruttare” turisticamente facendo rete tra tutti i soggetti interessati.

Nadia Santini
Responsabile turismo di Auser.
Il turismo per gli anziani ha tipologie specifiche: artigianato, cultura contadina, memorie di guerra, gastronomia.

Marco Di Luca
Guida ambientale.
Ha proposto alcuni progetti di valorizzazione del territorio, come ad esempio la Valle del Terzolle che potrebbe essere di collegamento turistico tra Firenze e Sesto.

Sindaco Lorenzo Falchi
La visione globale della città deve includere anche un’adeguata offerta turistica, legata sia alla cultura sia all’ambiente. Il dopo pandemia non potrà che essere influenzato da quello che è successo, anche nell’offerta turistica. Un’economia non prioritaria in città, ma che con un’adeguata programmazione potrà portare nel tempo dei benefici per tutti gli operatori e per l’indotto.

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