Tutto esaurito al cinema Grotta per Damiano Sforzi: “Sesto è il nostro futuro”

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Foto di Tino Barletta

Stessa storia, stesso posto…stesso cinema. Max Pezzali ci perdonerà di aver utilizzato (modificate in parte) le parole della sua celebre canzone “Gli anni“. Anche Damiano Sforzi, così come Lorenzo Falchi nel 2016 (ricordate lo striscione con su scritto “Bella Sesto“?), ha deciso d’iniziare la campagna elettorale dal multisala Grotta di via A. Gramsci.

Sala 2, quella dello storico cinema sestese, sold out nella mattinata di sabato 7 marzo per il candidato sindaco appoggiato, oltreché da Per Sesto (lista civica a cui l’attuale assessore Damiano Sforzi è iscritto), anche da Sinistra Italiana che ha sciolto le riserve pochi giorni fa. Tra i presenti anche l’ex primo cittadino Lorenzo Falchi, Giulia Barducci del Partito Democratico di Sesto Fiorentino, Giuseppe Carovani e Marco Venturini, rispettivamente sindaco e assessore di Calenzano, Fausto Merlotti, consigliere speciale in Regione Toscana, e, soprattutto, Eugenio Giani. La presenza di quest’ultimo (che abbiamo intervistato a margine dell’evento e le cui parole sono riportate in un altro articolo) potrebbe far presagire un accordo tra democratici, Per Sesto e Sinistra Italiana proprio su Damiano Sforzi.

Foto di Tino Barletta

C’era bisogno di rivedersi in faccia. E’ l’ora di parlare di futuro, comunità, problemi, risposte e soluzioni. La politica ha senso se fatta per gli altri. Per candidarsi a sindaco di Sesto Fiorentino serve partire dall’attuale contesto mondiale”, ha detto l’assessore mostrando in video alcune foto dei suoi viaggi passati sottolineando come quegli stessi viaggi non possano, oggi, essere ripetuti a causa delle guerre in corso. “La sicurezza con la destra al governo è peggiorata, lo dicono i numeri. Senza dimenticare la mancanza di aiuti agli enti locali”, ha aggiunto Sforzi che ha invitato il pubblico a votare “NO” al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo.

Alla luce del difficile contesto mondiale che stiamo vivendo, cosa possiamo fare per Sesto Fiorentino? Dobbiamo portare avanti il lavoro svolto in questi anni da Lorenzo Falchi e dalle sue giunte. Con lui c’è sempre stata sintonia su vari temi. Essere di sinistra significa dare priorità alla giustizia e alla coesione sociale e al lavoro. Questo è ciò che mi ha legato a Lorenzo. Dovremo ripartire da questi punti. Non sono affezionato al passato. E’ necessario trovare altre risposte perché le esigenze, col tempo, cambiano. Il programma elettorale definitivo lo scriverà la coalizione, ma alcuni punti li posso dire già adesso – ha continuato Sforzi che nel corso del suo intervento ha ringraziato gli altri assessori e cioè Claudia Pecchioli, Jacopo Madau, Beatrice Corsi, Massimo Labanca, Sara Martini e Camilla Sanquerin -. Meno consumo del territorio rispetto al passato (…).
Sesto dovrà essere la città dei quindici minuti durante i quali raggiungere i servizi base a piedi o in bicicletta.
Rigenerazione urbana delle aree già edificate rispetto al nuovo consumo di suolo. La Caserma Donati, ad esempio, è un pezzo rapito alla nostra pianificazione. Il piano operativo comunale contiene piani allo scopo di riappropriarci dell’immobile.

Accorpamento della scuola primaria ‘Villa La Fonte’ con la scuola dell’infanzia ‘Bruno Ciari’.
Sesto dovrà essere più sicura e accessibile a tutti.

Foto di Tino Barletta

Capitolo centro cittadino: non è brutto e triste come dice chi fa i video (chiara allusione a ‘Via Nova’, la neo lista civica fondata Daniele Brunori, ndr). E’ vivo e vitale e sta combattendo per rinnovarsi e per rimettersi in gioco rispetto a realtà come Amazon e i centri commerciali.

Aeroporto: non vorrei dire nulla perché penso di aver già detto, scritto e fatto tutto. Negli ultimi dieci anni abbiamo raccolto tanti consensi contro un’opera che non deve essere costruita. Metterò in campo tutte le azioni politiche, amministrative e giudiziarie affinché non venga realizzato. Darò tutto me stesso per il Parco della Piana, un parco agricolo che tale deve restare. E’ una risorsa da salvaguardare. 

A Sesto è attiva anche la Comunità Energetica e, tal proposito, do una notizia: alcuni operai hanno intenzione di realizzare quattro ettari di campo fotovoltaico, il che vuol dire 22mila tonnellate in meno all’anno di C02 nell’atmosfera. 

Per quanto concerne il Polo Scientifico, è un’opportunità non sfruttata del territorio. Dobbiamo far uscire da quell’area le attività che lì non sono congrue. Il Polo è un pezzo di Sesto e Sesto deve diventare un pezzo del Polo. 

Capitolo scuola: penso a Sesto Fiorentino come a una comunità educante. Maria Montessori diceva che ‘La scuola deve essere il luogo dove si impara a vivere’. Ho intenzione di creare un tavolo permanente con assessori, funzionari, docenti e dirigenti. Siamo dalla parte degli insegnanti e dobbiamo continuare a investire, in particolare, sulla fascia d’età 0-6 anni.

Sesto dovrà essere la città della cultura. L’assessore Jacopo Madau ha svolto un grande lavoro. Per quanto riguarda, ad esempio, la biblioteca Ernesto Ragionieri dovremo iniziare rapidamente a progettare l’ala nord.
Museo Ginori: bisogna dare una mossa al Ministero e alla Fondazione per arrivare alla conclusione dei lavori. E dovremo valutare se ci sarà o meno la possibilità d’allargare l’attività museale.

Sottolineo anche l’importanza dello sport di cui sono assessore. Dopo la scuola e la famiglia è la terza agenzia formativa del Paese. L’obiettivo è alzare l’asticella tramite quattro punti:
– sport per tutti: un euro investito nello sport, ne sono 5 risparmiati nella sanità;
– sostegno alle società sportive e ai gestori degli impianti;
– nuova etica. Oltre alla disciplina, è necessario insegnare, specie ai genitori, a gestire le emozioni. Applaudire di più, picchiarsi di meno.

E a proposito di sport, mi auguro che la nuova piscina comunale possa vedere la luce alla fine del 2026, al massimo nei primi mesi del 2027. Al posto dell’attuale impianto di piazza Bagnolet sorgerà un giardino che darà aria alla zona“.

Prima di terminare il suo intervento, concluso sulle note della canzone “Mr. Bightside” dei Killers, Damiano Sforzi ha messo l’accento sulla difficile situazione politica all’interno della maggioranza di centrosinistra: “Ringrazio il presidente Eugenio Giani per tutto quello che ha fatto in questi anni per Sesto Fiorentino e per le sue prese di posizione, ad esempio quelle sulla Palestina. Sono contento sia qui perché vogliamo continuare ad averlo come alleato nel governo della nostra città. 

Foto di Tino Barletta

Infine una considerazione. Mancano 78 giorni alle elezioni. E’ l’ora di trovare una sintesi, una soluzione con l’obiettivo di candidarsi autorevolmente. Ringrazio Sinistra Italiana e il Movimento 5 Stelle, quest’ultimo entrato in punta di piedi in una coalizione movimentata. Ringrazio Ecolò pur non essendo la loro prima scelta. Ringrazio anche il Partito Democratico per la sofferenza che sta mettendo in questa discussione. Capisco quanto sia complicato trovare una sintesi. Spero che in poco tempo possano addivenire a una soluzione.

Le strade sono due: o primarie il 29 marzo o si supera questa discussione per iniziare a scrivere insieme con serietà il programma elettorale. Non possiamo continuare così all’infinito. Ciò che sta accadendo non è rispettoso nei confronti dei cittadini ai quali dovremo chiedere voti. Sesto Fiorentino non è un numero, ma un organismo. E’ la nostra comunità, è il nostro futuro“.

STEFANO NICCOLI 

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