23 luglio 1881 – Delibera per la realizzazione di Piazza Ginori

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Sesto com'era

SESTO GIORNO PER GIORNO

23 luglio 1881 – Delibera per la realizzazione di Piazza Ginori

Nell’Ottocento, sull’esempio della corsa dei berberi che fin dal medioevo si disputava a Firenze, a Sesto si facevano correre cavalli sciolti da via de’ Cancelli fino a Panicaglia.

In occasione di una di queste manifestazioni al Quadrivio ( antico toponimo che indicava l’incrocio fra via delle Fornaci, via di Colonnata e via Vittorio Emanuele II) un cavallo piombò sulla folla festeggiante causando la morte di un ragazzo di 19 anni e il ferimento di molte altre persone.

L’episodio fu preso a spunto per sanare un’esigenza che la società dei Tramways aveva già evidenziato: l’allargamento del Quadrivio.

Il progetto fu redatto dall’assessore Luigi Paoletti e fu deliberato il 23 luglio 1881. Prevedeva l’abbattimento di alcuni edifici di proprietà del Marchese Ginori e lo sfondamento dei palazzi di proprietà Del Panta e Pozzi-Pacciani.

Si venne così a creare una piazza che fu intitolata alla famiglia Ginori che a sua volta donò al Comune le targhe di terracotta che denominavano le piazza e le strade interessate.

Nel 1935, in occasione del secondo centenario della fondazione della fabbrica di Doccia sulla piazza fu installato il monumento a Carlo Ginori realizzato da Odo Franceschi e soprannominato dai sestesi il Ricciolone.

Come tante opere volute dal regime, fu eliminato subito dopo la guerra.

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