31 maggio 2002 – Restauro della Madonna del Piano

0
942
TuttoSesto

SESTO GIORNO PER GIORNO

31 maggio 2002 – Restauro della Madonna del Piano

Secondo un’antica leggenda uno dei primi contadini attivi nella piana di Sesto dopo la bonifica del 1280, si trovava ad arare i terreni in località, allora detta Pelacane, in prossimità di due vecchie strade romane che oggi conosciamo come via Petrosa e via della Madonna del Piano, quando i due buoi, che tiravano l’aratro, si fermarono e caddero in ginocchio. Il contadino, che credeva avessero incontrato un ostacolo, rimosse la terra davanti a loro e, con grande stupore, trovò una tavoletta con l’immagine della Madonna.

L’episodio, dal sapore vagamente miracoloso, sollevò molto stupore e determinò la decisione di costruire un tabernacolo per conservare l’immagine sacra.

Quando fu realizzato, verso la fine del XIV secolo, la tavoletta di legno, forse andata perduta, era già stata sostituita da un affresco: La Vergine in trono con il bambino e quattro angeli.

Particolarità dell’affresco è la presenza nella mano del bambino di un uccello che, nella pittura gotica rappresentava l’anima salvata. All’inizio del Seicento per iniziativa della famiglia Lapini, che nel frattempo si era costruita la villa Val di Rose nell’attuale via Lazzerini, il tabernacolo fu trasformato in oratorio.

Con l’acquisizione, alla fine del secolo scorso, dell’area da parte dell’Università di Firenze per la costruzione del Polo scientifico, anche la cappella è entrata a far parte del patrimonio universitario. Nel 2002 con il contributo della cassa di Risparmio di Firenze, l’ateneo fiorentino ha restaurato sia l’edificio che l’affresco. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta il 31 maggio dello stesso anno.

Leggi anche gli altri articoli del mese:

5 maggio 1898 – I moti del pane

7 maggio 1562 – Il battesimo di Pietro Bernini

20 maggio 1896 – Lo sciopero delle trecciaiole

27 maggio 1829 – Nasce la Società di Mutuo Soccorso Ginori

TUTTOSESTO

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO