Amianto, Lega Sesto: “Si accertino le responsabilità nei confronti di chi è stato negligente”

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E’ critica la situazione relativa al geometri Tifariti di Sesto Fiorentino. Nel pavimento della struttura di viale Di Vittorio è stato trovato l’amianto e l’Università di Firenze non può mettere a disposizione alcune aule dell’ex Museo del Design a Calenzano. Di seguito il commento di Daniela Pancani e Francesco D’Aguì della Lega di Sesto Fiorentino:

In merito ai risultati positivi effettuati da parte della Asl rispetto alla presenza di Amianto nella succursale ” Trifariti ” dell’Istituto Calamandrei di Sesto Fiorentino rinvenuto nelle mattonelle di Linoleum della pavimentazione e, in un caso, anche nella colla utilizzata per la posa delle stesse, la Lega ritiene importante che vengano accertate le responsabilità nei confronti di chi si è mostrato negligente in questa situazione.

Per quanto riguarda i provvedimenti di Città Metropolitana in relazione all’ipotesi di spostamento delle attività didattiche e il trasferimento nel Comune di Calenzano (con i relativi disagi che ne comporta per la cittadinanza), riteniamo che sia necessario anche predisporre un programma di sorveglianza sanitaria ad hoc per i ragazzi e i docenti che ne sono stati esposti, attraverso protocolli specifici per la valutazione del rischio alla salute dovuto all’esposizione prolungata.

Nelle linee guida sull’ Amianto della Regione Toscana ( art.9 bis l. 51/2013), nella sezione “La situazione dell’amianto negli edifici scolastici”, non sono contemplate procedure di sorveglianza sanitaria nel caso di studenti ma solo in casi di pregressa esposizione professionale, diversamente ad esempio dalla Regione Veneto in cui il programma di sorveglianza sanitaria è previsto anche per gli esposti.

La Lega ritiene pertanto, visto il vuoto normativo riscontrato nelle linee guida Regionali della Toscana nell’ambito di Edifici Scolastici, adottare provvedimenti preventivi del caso. L’ esposizione a fibre di amianto è responsabile di effetti a lungo termine sulla salute ed in particolare a carico dell’apparato respiratorio. Le forme morbose più rilevanti sono Placche o Calcificazioni Pleuriche, Fibrosi Polmonare, Mesotelioma, Tumore Polmonare, in cui tutte queste tipologie sono dose-dipendenti e la latenza tra l’inizio dell’esposizione e la comparsa del danno varia tra 10 a 20/30′ anni. Cosa possiamo fare nel frattempo? Inoltre ci chiediamo, quali soluzioni verranno intraprese per lo smaltimento della pavimentazione dell’Istituto risultato positivo e per la collettività? Esistono dei rischi per la cittadinanza che si trova confinante a tale Istituto? Insomma non basta trasferire una scuola per risolvere il problema ma identificare soluzioni strutturali alternative e di smaltimento, nonché protocolli sanitari specifici“.

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