Campi, il consigliere Baudo devolve in beneficienza i soldi del gettone di presenza

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Il Consigliere Comunale Gianni Baudo (Campi Progressista) ha deciso di donare a Cure2Children, gli importi dei gettoni di presenza alle riunioni istituzionali dell’intera legislatura

I proventi derivanti da questo gesto di altruismo finanzieranno i progetti di “DAVIDE ASTORI”.

Baudo ha formalizzato l’impegno con una lettera inviata al Sindaco Fossi e al Segretario generale dott. Nobile.

 Un bellissimo gesto, quello di Gianni BAUDO, formalizzato in questi giorni con una lettera al Sindaco Fossi e al Segretario generale dott. Nobile.

“Un gesto che mi piacerebbe molto coinvolgesse altri colleghi, – AffermaGianni Baudo – non solo del consiglio comunale di Campi Bisenzio, ma da tutta la piana fiorentina e perché no, anche dai colleghi di Firenze”

“ho scelto di sostenere Cure2Children perché credo non ci sia dolore più grande in una famiglia che vedere il proprio figlio ammalarsi gravemente e non poter accedere a cure adeguate, il più delle volte, solo per motivi economici. È  una condizione terribile”  – “la cure2children la conoscevo già e non mi ero mai sottratto ad aiutare questi bambini anche mettendo a disposizione la mia attività ludica”

I fondi saranno destinati all’ospedale “Greater Accra Regional Hospital” (GHANA), nel quale è nata, proprio in questi mesi, la prima Unità di Trapianto di Midollo Osseo (BMT UNIT) di tutta l’Africa subsahariana che servirà a guarire i bambini affetti da Anemia Falciforme che in quel Continente ha una mortalità molto elevata e rappresenta la malattia grave del sangue, più frequente dei bambini.

Con investimenti modesti e al contempo preservando gli stessi standard terapeutici dei Paesi occidentali,Cure2Children Onlus, anche in questo caso, ha “portato la cura al bambino”attraverso la realizzazione della “BMT UNIT”, la formazione del personale medico ed infermieristico locale, la fornitura dei macchinari e dei farmaci necessari.

Questa è Cure2Children: spiega la Presidente di C2C – Cristina Cianchicon poco ha fatto, nei suoi 11 anni di attività, davvero tanto; dove la strategia di non sostituirsi mai ai medici locali, anche nelle fasi iniziali del progetto, si è rivelata vincente salvando la vita a tanti bambini e favorendo uno sviluppo sanitario sostenibile localmente. Se non esistevano sostenitori come Gianni Baudo non ci saremmo mai riusciti”.

 

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