I cinquant’anni di Baggio. Auguri ad un nostro ex concittadino

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“Era una ragazzo come noi” cantava nel 1986 Antonello Venditti a proposito di Paolo Rossi ormai lontano eroe del mundial spagnolo.

Io questa frase preferisco usarla per Roberto Baggio, non solo perché è stato un campione che è andato oltre tutte le bandiere, ma soprattutto perché, come ex ventenne degli anni ’80, potevo veramente azzardarmi a pensare che fosse “un ragazzo come noi”.

Il futuro Divin Codino, allora solo promessa viola, abitava in via Presciani. Capitava di vederlo in piazza del Comune o a comprare un francobollo dal Simoni. C’è chi lo ricorda alla presentazione della squadra di calcio del Colonnata, o a mangiare una pizza alla Pianella. I cacciatori del lago in pantano lo hanno ospitato tante volte nel loro capanno.

Oggi quel ragazzo, capace di indimenticabili ricami con il pallone, compie cinquant’anni e i fili d’argento non luccicano solo fra i suoi capelli.

“Non ho mai avuto la possibilità, o forse il coraggio, da scarpone del calcio quale sono, di scambiare due parole con te. Magari solo per chiederti come ti trovavi in questo nostro paesone. Non l’ho fatto e non capiterà più l’occasione, ma mi farebbe molto piacere che ti raggiungessero gli auguri miei e di tutti i sestesi per questo importante traguardo”.

Buona vita, Roberto

DANIELE NICCOLI

 

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