Della Giovampaola (M5S): “Stop al governo dinastico, Campi torni città armonica e con un’identità”

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Senese di nascita, ma campigiano d’adozione. Paolo Della Giovampaola è il candidato sindaco di Campi Bisenzio per il Movimento 5 Stelle. Contitolare dello studio DEL.PI snc che svolge elaborazione dati, socio in una società che gestisce un negozio Benetton, nel 1990 ha fondato la sezione locale dei Verdi. In maggioranza con PSI e PCI, ha ricoperto il ruolo di assessore all’urbanistica prima che la forza ambientalista passasse all’opposizione.

Tuttosesto.net l’ha intervistato in esclusiva in vista delle elezioni amministrative di domenica 10 giugno (già online le interviste a Maria Serena Querciolia Emiliano Fossi e a Lorenzo Ballerini).

Può descrivere, in sintesi, i punti salienti del suo programma elettorale?
Io e il Movimento 5 Stelle vogliamo trasformare Campi Bisenzio in un paese dove non vi sia più la paura, dove si possa vivere i luoghi della città riportati alla sua bellezza in tutta tranquillità. Vogliamo far ritornare i centri urbani ad essere luogo di vita sociale, per questo vogliamo riportare la biblioteca in centro dentro la Villa Rucellai e intervenire per riqualificare le frazioni da troppo tempo prive di attenzione. Vogliamo che le aree verdi siano accoglienti e offrano il piacere di passare il tempo all’area aperta; vogliamo che i bambini e i ragazzi (i nostri figli) abbiano una scuola con aule spaziose e accoglienti; vogliamo che si possa praticare qualsiasi tipo di sport in strutture adeguate. Vogliamo realizzare un polo museale nella Villa Montalvo dove trasferire il museo Manzi, realizzare un museo virtuale per Felice Matteucci, progetto di fundraising e crowdfunding per valorizzare la memoria di un luogo centrale nella storia dello sviluppo tecnologico e un archivio dei progetti di Giovanni Michelucci, uno dei più grandi architetti italiani del XX secolo che annovera tra le sue opere maggiori la Chiesa dell’Autostrada del Sole (per i campigiani la chiesa del Limite) che ricade sul territorio campigiano.

Vogliamo una città meglio collegata al suo interno e con i Comuni limitrofi. Vogliamo risolvere il problema del traffico non solo realizzando le infrastrutture necessarie e da lungo attese, ma anche con un vero piano del traffico realizzato da esperti con la partecipazione dei cittadini. Vogliamo essere i promotori nella realizzazione del parco della piana, attraverso il rapporto con i privati e il coinvolgendo gli altri Comuni. Il nostro territorio non sarà più disponibile per inserirvi funzioni scomode e impattanti per l’ambiente e la vita dei cittadini, ma solo per funzioni di pregio“.

Quando si è presentato alla stampa, il primo febbraio scorso, ha detto che Campi manca di identità: cosa intende di preciso?
A Campi Bisenzio negli ultimi venti anni si è passati da 37.000 a 47.000 abitanti. Il territorio si è sviluppato in modo disarmonico, amorfo, privo di qualità. È mancata la progettualità per rendere Campi Bisenzio una città. A fronte degli incrementi abitativi, non sono state realizzati nuovi spazi e strutture e neppure si è intervenuti nella valorizzazione del tessuto storico assai ricco in questo Comune. Non aver sviluppato la cultura della memoria collettiva e condivisa ha reso questoCcomune privo di identità. Occorre quindi un grande lavoro attraverso interventi in cui la cultura nel territorio e del territorio crei quella fascinazione urbana in cui i cittadini, riappropriandosi degli spazi e della cultura trovino il senso di comunità e di appartenenza“.

È contrario all’aeroporto e all’inceneritore: a suo avviso è possibile fermare le due opere? Come simuoverà il Movimento 5 Stelle in caso di elezione?
Fermare la realizzazione dell’inceneritore e dell’aeroporto è possibile. La maggioranza dei Comuni della piana fiorentina non è contraria alla realizzazione di entrambe le opere e le ultime “virate” su questi temi delle amministrazioni di Campi Bisenzio e Prato rispondo più alle esigenze elettorali che ad effettive convinzioni. Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica contraria a tutti i livelli alla realizzazione di queste due opere e vincendo le amministrative di Campi Bisenzio ci attiveremmo in tutte le sedi per cancellarel’ipotesi inceneritore e aeroporto, tanto più ora che il Movimento può avere un ruolo determinante nella formazione del nuovo governo”.

In caso di elezione a sindaco, quali sarebbero le prime tre cose che farebbe?
Adesione immediata al protocollo rifiuti zero con raccolta porta a porta in tutto il territorio campigiano eliminando il degrado presente nelle strade intorno ai cassonetti ed istituzione della tariffa puntuale (chi produce meno rifiuti, deve pagare di meno). Riqualificazione dei centri storici (capoluogo e frazioni) attraverso interventi di illuminazione, decoro urbano e istallazione di videosorveglianza per prevenire atti di criminalità. Realizzare, in collaborazione con i privati, il Parco della Piana nella porzione che ricade sul nostro territorio. Inserire in questa vasta area funzioni che incentivino l’economia del tempo libero e strutture naturali di accoglienza che possano generare occupazione e ricchezza per tutto il Comune ed essere il vero antidoto alla consumazione del territorio del parco praticato da questa amministrazione e le precedenti (vedi Impianto Trattamento liquami)“.

Faccia un appello ai cittadini di Campi Bisenzio: perche dovrebbero darle fiducia?
Consentire al Movimento 5 Stelle di amministrare Campi Bisenzio, attraverso la mia elezione a Sindaco, vuol dire dare la possibilità ad ogni cittadino di intervenire nella gestione del proprio Comune; questo attraverso la democrazia partecipata che sta alla base della nostro modo di intendere il governo della cosa pubblica. Votare Movimento 5 Stelle a Campi Bisenzio vuol dire spezzare un metodo di governo ‘dinastico’ imperante da trent’anni. Vuol dire che gli amministratori nelle società partecipate del Comune non saranno più scelti tra gli amici e i compagni di partito da sistemare, ma sulla base delle competenze e capacità certificate, vuol dire assicurarsi che il denaro pubblico (il vostro denaro) non sia speso per finanziare il consenso, ma solo per le esigenze dei cittadini. Dare l’amministrazione di questo Comune al Movimento 5 Stelle vuol dire essere sicuri che gli amministratori lavoreranno per far sì che nelle nostre scuole vi siano aule spaziose e accoglienti e che tutti i giovani abbiano la possibilità di fare dello sport e vi siano aree verdi perfettamente mantenute ed attrezzate. Insomma una nuova città. Una città armonica: vinciamo noi, deciderete voi”.

STEFANO NICCOLI

 

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