Moschea, Lega: “Falchi ignora la volontà di larga parte della cittadinanza. Lotteremo per difendere l’identità cristiana”

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La bocciatura, da parte della maggioranza sestese in Consiglio comunale, della mozione presentata da Forza Italia sull’organizzazione di un’assemblea pubblica dedicata alla moschea ha riacceso il dibattito su questo tema. Alla presa di posizione della capogruppo azzurra Maria Tauriello ha risposto Sinistra Italiana. Finito qui? Neanche per sogno. Di seguito il commento di Filippo La Grassa e Alessandro Scipioni, rispettivamente segretario della Lega nella piana fiorentina e segretario provinciale della Lega:

Filippo La Grassa: “La giunta guidata dal sindaco Lorenzo Falchi a Sesto Fiorentino continua sistematicamente ad ignorare la volontà di una larga parte della popolazione di aprire un ampio e serio dibattito in merito all’opportunità della costruzione di una grande moschea nella piana fiorentina. La realizzazione di una tale opera non può e non deve assolutamente prescindere da un confronto democratico, dalla consultazione di tutti i senstesi ed alla valutazione di tutti fattori di rischio ed impatto paesaggistico, ambientale e culturale. Non si può pensare alla realizzazione a Sesto Fiorentino di una grande moschea che avrebbe un forte impatto su tutta la Piana fiorentina. La nostra area è ritenuta idonea all’edificazione di tutte le opere che sono poco gradite in città, dal termovalorizzatore, all’ampliamento dell’aeroporto e dell’autostrada. Ora si vuole costruire anche una moschea gigante. Lotteremo per difendere l’identità cristiana delle nostre terre, e nelle terre di Oriana Fallaci non c’è posto per le moschee“.

Filippo La Grassa: “Le priorità del territorio sono altre, inoltre non è ancora garantito il principio di reciprocità in moltissimi paesi islamici e finché non ci sarà mi pare assurdo concedere unilateralmente quello che la controparte si rifiuta di dare. Inoltre va fatta chiarezza sulla provenienza fondi, poiché è inammissibile accettare finanziamenti da parte di Paesi che calpestano la libertà di culto ed i diritti umani delle comunità cristiane“.

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