Moschea, Tauriello (FI): “Attendiamo risposte da Falchi. Il sindaco ha perso contatto con la città”

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Anche Maria Tauriello di Forza Italia, dopo il Partito Democratico, commenta la firma della convenzione per la realizzazione di una moschea a Sesto Fiorentino:

Netta contrarietà nel metodo e nel merito. Falchi ha oramai perso il contatto con la città. Improvvisamente apprendiamo di un progetto di grande impatto politico, sociale e culturale a Sesto fiorentino, di accordi, di protocolli, di intese già attuati senza dare alcuna informazione al consiglio, senza coinvolgere i cittadini in una decisione tanto importante. E’ mancato il percorso di condivisione con la cittadinanza: perché?

Il sindaco ha ritenuto opportuno fare un percorso nascondendo le varie tappe (incontri, accordi) e poi, per un incidente di percorso, per una “soffiata”, testuali parole del sindaco, la questione accidentalmente finisce sui giornali.

Ma quali percorsi di condivisione, quale urbanistica condivisa con i sestesi! Questa amministrazione dimostra così di operare senza ascoltare il proprio territorio, decidendo sulle teste dei sestesi in autonomia. 

Ci sono state trattative segrete di mesi tra il sindaco e gli attori di questo progetto. E mai nessuna notizia o comunicazione è stata fatta. A nessuno. 

Si parla di una nuova struttura in un territorio (la Piana) già interessato da argomenti controversi e dibattuti e comunque confrontati con la cittadinanza: aeroporto, inceneritore, compostaggio, parco della piana che hanno caratterizzato anche la campagna elettorale in modo acceso.

Tutto ciò, questa volta, non si sta verificando. Perché? Questa volta la nostra amministrazione comunale ha ritenuto opportuno non informare il consiglio e la popolazione con un confronto democratico. Perché?

Su queste domande attendiamo risposte precise. È anche per questi motivi che l’argomento in questione deve essere portato all’attenzione della cittadinanza attraverso una consultazione referendaria perché questo progetto impattante la  interessa direttamente.

Anche perché il sindaco che è di tutti, in realtà è stato eletto dal  27,4% dei votanti e dal  16,9% di tutto l’elettorato sestese.  Quindi le decisioni che riguardano tutta la popolazione e decisioni per progetti così impattanti, non possono essere prese in autonomia nascondendo la questione ai cittadini. 

E  in ultimo i sestesi ed anche noi vogliamo sapere da dove viene questa fretta di decidere, a meno che tutto ciò non nasconda l’occasione di attività opache che servono a risolvere problemi nascosti e annosi che finora a Sesto non hanno trovato e soluzioni“.

 

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