Museo di Doccia, Richard-Ginori e aeroporto: Natale col “botto”. E all’orizzonte c’è l’inceneritore

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Nessuno, probabilmente, pensava che questi sarebbero stati giorni così caldi. In termini di notizie, non certo sul piano climatico. Novità diverse tra loro, importanti per Sesto Fiorentino e, in generale, per la Piana.

La vicenda relativa al Museo di Doccia sembrava esser passata, come si suol dire, in cavalleria. In primavera, al G7 della cultura in corso a Firenze, il ministro Dario Franceschini disse che lo Stato avrebbe comprato la struttura entro l’estate. Nessun aggiornamento, però, tra marzo e novembre. Almeno fino a lunedì 27, giorno dell’acquisizione del Museo, pagato 700mila euro dal ministero dei beni culturali. Seppur con un po’ di ritardo, Franceschini ha mantenuto la promessa, quindi bene così.

Tutto è bene quel che finisce bene anche sul fronte della manifattura Richard-Ginori. Le ultime notizie non lasciavano presagire niente di buono. Anzi, le possibilità che lo stabilimento potesse lasciare Sesto Fiorentino aumentavano di settimana in settimana. Ma l’accordo tra Kering e DoBank ha spazzato via ogni negatività. Un ruolo fondamentale l’ha avuto Unicoop che ha colmato la forbice rimastra tra la cifra offerta dal gruppo di lusso francese proprietario della Richard-Ginori e quella richiesta dalla società di gestione crediti. Il colosso della distribuzione si assicurerà, per 3,5 milioni, i trentamila metri quadrati che sorgono accanto alla fabbrica.

Ginori: TGR 5 dicembre

La conclusione delle trattative relative ai terreni della Richard Ginori oggi al TG Regionale con il Sindaco Lorenzo Falchi

Publié par Comune di Sesto Fiorentino sur mardi 5 décembre 2017

Nessuna divisione nei commenti da parte dei soggetti coinvolti e ci mancherebbe altro. Divisioni, però, ce ne sono eccome sulla vicenda aeroporto. La Commissione tecnica di VIA ha dato parere favorevole all’ampliamento dello scalo “Amerigo Vespucci”. Una notizia che i sostenitori della nuova pista attendevano da tempo e che scaturirà un effetto domino nella zona nord-ovest di Firenze. Tutto, infatti, sembra apparecchiato per lo spostamento della Mercafir a Castello e la costruzione della cittadella viola a Novoli. Esultano i pro aeroporto, ma in un certo senso “esultano” anche i contrari perché la conferma delle 142 prescrizioni sarebbe – è la loro opinione – una “bocciatura mascherata” alla realizzazione dell’infrastruttura. Il vincolo più importante è rappresentato dallo spostamento del Fosso Reale, necessario per far spazio alla nuova pista. Per quanto riguarda i tempi, Toscana Aeroporti spera che i lavori inizino nell’estate 2018, in modo da poter inaugurare l’opera nel 2020. Il dibattito, nel frattempo, si infiamma e il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, e i comitati sono pronti, in caso di bisogno, ad impugnare il decreto di VIA.

Una vigilia di Natale infuocata. E non dimentichiamoci che il 19 dicembre prossimo inizierà l’udienza del Consiglio di Stato sull’inceneritore di Case Passerini. La risposta è attesa per i primi giorni del 2018. Non ci annoieremo.

STEFANO NICCOLI

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