“Sfogliando vecchi giornali”: Bruno Carmagnini tra fotografia e cultura contadina

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Non una pagina di giornale, ma una locandina che annuncia una mostra fotografica e la copertina di un libro con un trabiccolo sono oggi i protagonisti della nostra rubrica.

Fotografia e cultura contadina a Sesto hanno un punto in comune, anzi una persona: Bruno Carmagnini.

Il retro della locandina ce lo descrive come operatore cinematografico, diplomato nel 1958, che preferì Sesto al mondo del cinema e della Tv.  Appassionato ai problemi dell’educazione infantile documentò attraverso l’apparecchio fotografico il mondo dei bambini, ma ebbe importanti riconoscimenti anche per altri reportage.

Una documentazione sull’alluvione di Firenze gli valse il primo premio in un concorso indetto da “La Nazione” mentre un pannello fotografico su Barbiana era esposto (almeno al tempo della locandina) al Villaggio scolastico di Corea (Livorno) e alla Cisl di Sesto.

Nel 1971 abbandonò l’attività fotografica commerciale e divenne insegnante.  La sua attività lo portò in tutte le scuole medie di Sesto. Personalmente ebbi modo di imparare da lui i rudimenti dello sviluppo e della stampa in bianco e nero alla scuola Pescetti.

Contemporaneamente Carmagnini lavorò alla elaborazione di una raccolta di oggetti del mondo contadino e anche in questo caso si avvalse della collaborazione dei suoi alunni.

“Il mondo contadino stava ormai scomparendo e le nuove generazioni sapevano ben poco di esso, perciò, come insegnante, fondendo l’esperienza personale con l’attività didattica, mi venne spontanea l’idea di mostrare quegli oggetti ai miei alunni della IIIa Scuola Media di Sesto (che poi verrà intitolata a Giuseppe Pescetti)”

La raccolta etnografica trovò successivamente ospitalità nella Casa Guidi a Camporella e nel 2005 prese il nome proprio dal professore Bruno Carmagnini prematuramente scomparso.

DANIELE NICCOLI

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