1° Maggio a Sesto, Biagioli: “Festa mondiale, non è scontato che in tutto il mondo si festeggi il lavoro”

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Primo Maggio 2019

La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale“. E’ il titolo scelto da Cgil, Cisl e Uil per festeggiare il Primo Maggio.

Guidato da Lorenzo Falchi, Alessio Biagioli, Emiliano Fossi e Federico La Placa – rispettivamente sindaci di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio e vice sindaco di Signa – il corteo è partito, come di consueto, da piazza Ginori alle 10 circa. Dopo aver attraversato alcune vie del centro, istituzioni e cittadini sono tornati in piazza dove hanno parlato Biagioli e Giovanni Ronchi della Cisl Firenze-Prato.

“E’ una festa mondiale. Non è scontato che in tutto il mondo si festeggi il lavoro. Ancora oggi il lavoro rappresenta il modo di entrare nella società, di relazionarsi, di mangiare quello che produce. Non è uguale avere uno stipendio o un lavoro, per questo ci dobbiamo battere, ci dobbiamo battere perché il lavoro abbia la dignità e la caratteristica di valorizzare le aspettative di ciascuno e contribuire con la propria opera al benessere della propria comunità“, ha detto Alessio Biagioli.

Più lavoro stabile e di qualità, più sicurezza sul lavoro. Più lavoro, in particolare, per i giovani. In Italia un giovane su tre non ha un posto di lavoro. In dieci anni sono aumentati i sotto occupati e il 25% ha un impiego inferiore al titolo di studio. E’ un’emergenza. Molti dei giovani più qualificati cercano di realizzare il proprio futuro all’estero. La fuga dei cervelli è un impoverimento del Paese, un tradimento nei confronti delle nuove generazioni. (…). La politica si occupi delle cose vere e importanti e lo faccia in modo serio. Basta con i proclami e le distrazioni di massa. Sapere cosa mangia un politico o come si veste non ce ne importa nulla, pretendiamo che ci si occupi delle famiglie. Rilanciare il lavoro significa rilanciare gli investimenti, pubblici e privati“, ha concluso Giovanni Ronchi della Cisl Firenze-Prato.

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