25 dicembre 1730 – Nasce Filippo Mazzei

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Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

25 dicembre 1730 – Nasce Filippo Mazzei

L’idea fondamentale che sta ala base della dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti con cui le tredici colonie britanniche si emanciparono dalla madrepatria, fu quella dell’uguaglianza fra gli uomini. Tale dichiarazione si contrappose alla teoria del diritto divino dei re su cui si basavano le monarchie assolutistiche europee. La dichiarazione fu scritta dalla Commissione dei Cinque composta da Thomas Jefferson, principale redattore della prima bozza, John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston e Roger Sherman. Come indicato dalla Joint Resolution 175 del 103esimo Congresso e poi riconosciuto anche da John Fitzgerald Kennedy le due espressioni “all men are created equal” e “Parsuit of Happiness” scritte da Jefferson furono, in effetti, suggerite dal fiorentino Filippo Mazzei. Un giramondo nato a Poggio a Caiano il 25 dicembre 1730. Le sue attività di medico, imprenditore, commerciante, agricoltore, ma anche di pensatore illuminato, lo condussero in Francia, Turchia, Polonia, Inghilterra e Stati Uniti dove conobbe Franklin e Jefferson.

Tutti gli uomini sono per natura egualmente liberi e indipendenti. Quest’eguaglianza è necessaria per costituire un governo libero. Bisogna che ognuno sia uguale all’altro nel diritto naturale (Filippo Mazzei)

Questa frase fa di Mazzei uno dei padri fondatori della democrazia americana anche se da subito ci fu chi cercò di ridimensionare la potenza delle sue affermazioni:

Volevano snaturare il senso del mio documento. Là dove dice che l’uomo ha diritto alla ricerca della felicità, qualcuno voleva trasformare il diritto alla felicità in diritto alla proprietà. Ci sono state discussioni molto accese, mi hanno anche costretto a togliere dalla dichiarazione una condanna dello schiavismo

Mazzei non è l’unico anello di congiunzione tra Firenze e i concetti di uguaglianza e libertà espressi dalla rivoluzione americana. Il 28 ottobre 1886 a New York fu inaugurata la Statua della Libertà, realizzata dal francese Frederic Auguste Bartholdi ma, a Firenze, nella chiesa di Santa Croce, già il 20 settembre 1883 era stato inaugurato il monumento a Giovan Battista Niccolini, la Libertà della Poesia realizzata dallo scultore Pio Fedi. L’opera è molto simile alla più nota statua americana. Può essere un caso ma Bartholdì soggiornò a Firenze nei primi anni settanta dell’Ottocento e frequentò gli ambienti della massoneria cui era iscritto anche Fedi. Non è peregrino pensare che possa aver visto l’opera dello scultore fiorentino traendone ispirazione.

Daniele Niccoli

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