3 gennaio 1583 – Il noviziato di Maria Maddalena de’Pazzi

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Firenze 365

Firenze 365, la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro omonimo edito da apice Libri 

Fatti e aneddoti legati alla storia della città di Firenze raccontati giorno per giorno

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
me per seguir virtute e canoscenza   (Dante, Inferno, canto XXVI)

 

3 gennaio 1583 – Inizia il noviziato di Maria Maddalena de’Pazzi

 

Nata come Caterina, ma poi chiamata Lucrezia, fu nota come Maria Maddalena, nome che assunse quando decise di vestire l’abito carmelitano. Apparteneva all’antica casata de’ Pazzi. Secondogenita, scelse già a sedici anni la strada della meditazione e della preghiera entrando nel monastero di Santa Maria degli Angeli a Firenze, proprio dove oggi si trova la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze. Iniziò il noviziato il 3 gennaio 1583 e l’anno successivo fu colta da una malattia misteriosa che la portò quasi in punto di morte.

 

Gli prese una mattina una gran febbre insieme co’ una veemente tossa con grandissimi dolori nella parte del petto e sotto le costole […]. Stava dì e notte sempre a sedere sul letto senza potersi mai porre a diacere per la veementia della tossa, no’ dormiva quasi mai o vero tanto poco che è cosa incredibile

 

Il 27 di maggio dello stesso anno prese i voti, ma lo stato della sua salute era talmente grave che dovette esercitare la professione dei voti sopra un lettino. Subito dopo la cerimonia, per suor Mara Maddalena, ebbe inizio un periodo di quaranta giorni in cui cadde ripetutamente in stato di estasi. Periodi come questo si susseguirono più volte durante la sua breve vita. Stando ai resoconti delle consorelle in quelle circostanze Maria Maddalena diventava protagonista di fenomeni mistici quali la visione del dramma della Passione, lo scambio del suo cuore con quello di Gesù, l’impressione delle stimmate e così via. Dal 1589 Maria Maddalena fu maestra delle novizie, ma la sua carriera ecclesiastica si interruppe con l’aggravarsi della tubercolosi che la portò alla morte il 25 maggio 1607. Clemente IX la proclamò santa nel 1669.

Le reliquie di Santa Maria Maddalena de’Pazzi sono oggi conservate nel monastero di Careggi che porta il suo nome, ma testimonianze del suo passaggio sulla Terra si trovano anche lontano da Firenze. Nella chiesa di San Michele di Vilnius in Lituania si trova un reliquario realizzato, in cristallo di rocca, oro, smalti e diamanti, da Giovanni Comparini e Giuseppe Vanni, orefici di fiducia di Vittoria della Rovere moglie di Ferdinando II de’ Medici. Contiene un dente e alcuni capelli della Santa specificatamente richiesti dal vescovo lituano Niccolò Stefano Pac. Nella cappella delle reliquie, delle Benedictine Sisters of Perpetual Adoration di Clyde in Missouri è invece custodito un intero abito di S. Maria Maddalena de’ Pazzi, mentre un disegno dell’urna che ne conserva le ceneri di Giovanni Battista Foggini, è custodito al Metropolitan Museum di New York.

Daniele Niccoli

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