5 settembre 1944 – Uccisione di don Eligio Bortolotti

0
1568
Don Eligio Bortolotti
TuttoSesto

Sesto giorno per giorno la rubrica curata da Daniele Niccoli, autore del libro Sesto una bella storia.

Fatti e date che caratterizzano la storia e la cronaca della città di Sesto.

Un aiuto per conoscere la nostra semenza e per intuire il nostro futuro.

La casa sul confine dei ricordi,
la stessa sempre, come tu la sai
e tu ricerchi là le tue radici
se vuoi capire l’anima che hai (Francesco Guccini)

Sesto giorno per giorno

5 settembre 1944 – Uccisione di don Eligio Bortolotti

Con il primo di settembre 1944 il centro di Sesto poteva considerarsi liberato, ma i tedeschi avevano occupato le zone collinari e l’ipotesi di un loro rientro non era così peregrina visto che americani e inglesi, dopo una fugace apparizione, avevano fatto momentaneamente ritorno a Firenze. I tedeschi appostati alle Cappelle con le mitragliatrici e a Carmignanello con i cannoni rappresentavano ancora una minaccia. Dalle alture cercavano con ogni mezzo di rallentare l’avanzata degli alleati, ma produssero paura e morti anche fra la popolazione. Proprio nella mattinata di venerdì 1° settembre un violento cannoneggiamento colpì la zona di Padule provocò due morti e quattro feriti. Altri morti ci furono nel centro della città.

La mattina del 4 settembre 1944 i tedeschi, che ormai avevano abbandonato ogni proposito di rientro in città e battevano in veloce ritirata verso la linea gotica, non mancarono di perpetrare un ultimo efferato delitto. Si presentarono alla chiesa di Santa Maria e San Jacopo a Querceto chiedendo di parlare con don Eligio Bortolotti. Il parroco, impegnato in quel momento nella visita ad una malata grave, una volta venuto a conoscenza dell’episodio, si sarebbe recato  volontariamente al comando tedesco. Non era la prima volta che succedeva  perché Don Bortolotti, originario della val di Fiemme, era padrone della lingua tedesca.

Don Eligio Bortolotti
TuttoSesto

Più volte aveva fatto da interprete durante i ruvidi “contatti” fra i tedeschi e la popolazione locale prodigandosi a favore dei suoi parrocchiani. Non si sa bene di cosa, i soldati del Reich, lo incolpassero, ma sta di fatto che verso le 4 del pomeriggio fu condotto a Villa Daddi, in prossimità di Baroncoli dove i tedeschi costrinsero due deportati a scavare una fossa vicino al torrente. Cosa sia successo durante la notte è difficile stabilirlo. C’è chi ha parlato di sevizie e torture, ma tutta la vicenda, come ricorda Pinucccio Demarcos nel suo Padre Eligio Bortolotti dalla parte di…, è basata più sul si dice che su verità storiche provate. Una cosa è certa: i civili della zona furono allontanati e, nella mattinata del 5, presumibilmente intorno alle 11, Padre Eligio fu portato alla fossa e fucilato.

Don Eligio Bortolotti
TuttoSesto

Daniele Niccoli

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO