“Storia d’amore e di calcio” al Teatro della Limonaia

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Teatro della Limonaia

1 febbraio 2026 ore 20.30
i Nuovi ETS

STORIA D’AMORE E DI CALCIO
drammaturgia Michele Santeramo
con Fabio Facchini
musiche originali Sergio Altamura
progetto luci Orlando Bolognesi
scene Gisella Butera
costumi Eleonora Sgherri
organizzazione Valentina Santi
grafiche Lavinia Bussotti
consulenza artistica Ludovico Fededegni
produzione i Nuovi ETS
con il sostegno PARC Firenze e Il Lavoratorio

Qui si racconta del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia.

Si gioca in un paese. Le squadre sono composte da immigrati e abitanti del paese. Ecco sfidarsi per il titolo libici, marocchini, indiani, albanesi, polacchi, italiani, brasiliani e cinesi. In premio, il controllo sugli affari della malavita per un anno.

I protagonisti sono persone di cui mai si sentirà parlare. La piazza della quale si racconta non sarà mai sui giornali, eppure contiene ogni sera il pulsare profondo delle vite di quelle poche persone che spendono il tempo a inseguire sogni, perderli, innamorarsi, perdere.

Il paese è un paese del Sud. Non il Sud come concetto geografico. Il Sud di cui si parla qui è sociale, un meridione a cui appartengono le persone, che siano di Vienna o di Tunisi, un Dappertutto Sud che è fatto di storie subìte, di persone che hanno pochi strumenti, e che tuttavia rivendicano il loro diritto a vivere.

Il protagonista del racconto è un figlio di questo Dappertutto Sud, talento dai piedi vellutati della nazionale tricolore impegnata nel mondiale in questione. Ma a complicare le cose c’è una giovane indiana con due occhi “che sanno affogarti”. Assistiamo così al parallelo evolversi del mondiale e di un amore acerbo quanto tenue, che sboccia come un germoglio.

Ma c’è anche la realtà con le sue leggi feroci che nuota nascosta nelle acque del sorriso, dell’ironia e della leggerezza. Attende sorniona il momento per balzarci addosso e farci diventare adulti.

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