Torna la Borsa del Giocattolo a Calenzano. L’appuntamento è per domenica 6 dicembre dalle 9 alle 14 all’hotel Delta Florence in via Vittorio Emanuele 3. L’entrata è a offerta libera. Per informazioni chiamare il numero 330565439.
“Il fascino del giocattolo antico è intramontabile, unico tanto da essere considerato un oggetto che in tanti anni non ha subìto scosse dalle sempre pressanti proposte di mercato – si legge in una nota stampa dell’organizzazione -. Dalle auto in pressofusione, ai treni, ai giochi in scatola da salotto per passare tanti pomeriggi insieme agli amici, ai genitori e ai nonni.
Vedremo giochi in latta che si caricano con una semplice chiave, soldatini in piombo, pasta che racconta, sia pure in gioco, la storia del West, dei pirati, dei romani, dei nordisti e sudisti, delle due Guerre mondiali.
Sempre attivo il settore delle bambole in tutte le loro fatture: in panno della Lenci, in composizione francesi oppure inglesi, fino ad arrivare alla longilinea Barbie mai dimenticata come prima bambola da compagnia dell’ultimo mezzo secolo con tutti i suoi accessori divenuti anch’essi da collezione.
Poi la ricerca attraverso giochi più attuali come le costruzioni Lego, carte Pokemon, Puffi, Subbuteo e tutte le sue squadre di calcio di ieri e di oggi e una miriade di piccoli giochi anni 80’.
Essendo imminenti le feste Natalizie ecco apparire tante statuette da presepe con pastori, paesaggi, capannucce, pecore rigorosamente in gesso di fabbriche della Lucchesia ormai scomparse, ma anche di altre marche. Oggi molto ricercate anche le statuette degli anni ’80 già in plastica e già oggetto da collezione. Ci saranno anche tanti Pinocchio in previsione del bicentenario collodiano.
Questa volta sul binario dei desideri anche tanti treni per completare il proprio plastico o per arricchire la stazione della fantasia con case, vagoni, alberi, locomotive.
Protagonista da sempre i giochi in latta litografata o con auto in pressofusione che tanto andavano di moda negli anni 60’ e adesso tanto rare da essere ricercatissime dai collezionisti. Non mancherà l’ufficio consulenze di come si restaura un giocattolo, oppure per impararne la paternità di nascita di quando fu prodotto”.




