Associazioni No Aeroporto: “La nostra è una visione della Piana compatibile con innovazione e qualità della vita”

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Aeroporto Firenze
TuttoSesto

In risposta alle dichiarazioni di Naldi e Toscana Aeroporti circa il presunto terrore psicologico, costruito su un falso, si comunica quanto segue:
Le valutazioni certificano, come le stesse dichiarazioni di Naldi, uno stato di rilevante pressione ed inquinamento ambientale. Dunque la logica sarebbe che, dato il degrado se ne può aggiungere altro?

Il punto vero è che si continua a considerare la dimensione ecologica come qualcosa di diverso dalla nostra vita, una dimensione che si può comprimere a piacere per ragioni di mero sfruttamento economico -cosa diversa dal benessere- una complessità di funzionamento che nessuna valutazione settoriale, con metodi che ancora si continua a ritenere validi, può restituire e valutare nei suoi aspetti cumulativi e di soglia e dietro le però quali ci si trincera.

I sottoscrittori del “Patto” al contrario di ciò che afferma Naldi propongono un progetto alternativo ed una visione di futuro per la Piana che è di rigenerazione socio-ecologica e di un diverso modello di sviluppo che integra la dimensione economica, compatibile con innovazione e qualità della vita. Altra cosa rispetto al modello business as usual di una visione che vorrebbe continuare a catapultare milioni di turisti in un territorio che non è più in grado di sostenere tale pressione. Danneggiando pure le eccellenze della ricerca del Polo Scientifico. Una visione alternativa che guarda al buon vivere e alle sfide presenti, altro che paura!! Semmai quello della paura è lo strumento di chi ancora propone il ricatto novecentesco tra grandi opere, lavoro e sviluppo (per di più di basso profilo e poco pagato), riproponendo l’antica “economia delle cose”! Inoltre proprio Toscana Aeroporti insieme ad ENAC, ha confermato anche durante in dibattito pubblico, che la pista sarebbe stata esclusivamente monodirezionale, mentre oggi anche i Ministeri dichiarano che Firenze sarà sorvolata, … quindi questa cosa sarebbe, ……. visto i nostri presunti falsi.

Negare che una infrastruttura di quel genere non abbia impatto emissivo è negare l’evidenza. In merito valgono le considerazioni di cui al punto precedente, tuttavia il centro della riflessione dei sottoscrittori del Patto, non sta su quanto siano inquinati i prodotti o i suoli, sta piuttosto nell’inversione di un processo di degrado ecologico ed insediativo che con il riscaldamento globale ed i suoi effetti non possiamo più permetterci, per perseguire l’interesse di pochi soggetti forti e di una visione economica miope.

Peraltro proprio “sui dati” allora è un falso affermare anche quello che ha decretato il Tribunale di Milano per cui noi Cittadini e Contribuenti abbiamo sborsato 8 milioni di euro quale indennizzo per i danni arrecati al Sito Natura 2000 del Parco del Ticino, per l’inquinamento dovuto ai sorvoli degli aeromobili operanti a Malpensa, …….eppure i dati e le garanzie li avevano assicurate anche loro.

Ciò che è innegabile è che i portatori di interesse rappresentati nel progetto per la qualificazione dell’aeroporto sono pochi soggetti forti cui da anni la volontà politica di vertice del governo regionale toscano e fiorentino si è completamente adagiata ritenendo che tale progetto sia di interesse e valore per lo sviluppo del territorio. Questo non toglie che un numero molto maggiore di amministrazioni comunali della Piana si siano invece da sempre dichiarate contrarie e che la loro rappresentatività territoriale sia altrettanto, se non più, rilevante e legittima.

Ciò sia in termini numerici sia per il fatto che per esempio che chi vive a Grosseto certamente sente meno da vicino il problema o che gli stessi residenti di Firenze non percepiscano l’impatto di una pista costruita per lo più non nel loro comune. Una percezione degli abitanti fiorentini falsata, anche perché questi ultimi sono stati cullati con l’idea che non avranno rilevanti quote di sorvolo sulle loro teste. Peraltro, aldilà di considerazioni di rappresentanza elettorale, sappiamo benissimo che la sintesi politica intorno a cui si costruisce una opzione di voto ed il consenso non si motiva rispetto ad una singola opzione su politiche e progetti specifici, ciò perché ancora il voto di appartenenza pesa molto rispetto al merito di singole scelte e temi. A tale proposito basterebbe notare come, sulla base della questione aeroporto, nessuna coalizione elettorale di centro-sinistra si sarebbe potuta formare alle ultime elezioni.

Circa poi la rara e trasversale convergenza, è pacifico che questa si fonda sulla necessità di dover “sanare” le ventennali omissioni sin qui perpetrare, non di fare una nuova pista perché è tecnicamente necessaria, visto tutti i record dell’attuale configurazione.
Il Parco Agricolo non ha forma concreta anche perché negli ultimi dodici anni la Regione Toscana, che ne è il principale portatore, si è guardata bene da attivare gli attori locali per la messa in opera del progetto, manifestando piuttosto una chiara predilezione, priorità e “passione” per la nuova pista.

È poi davvero surreale che si utilizzi e giustifichi l’opera infrastrutturale come pretesto e veicolo di presunta rigenerazione ambientale di un’area già pesantemente infrastrutturata anche con opere idrauliche di vecchia concezione e che andrebbero adeguate. Ciò in particolare ridando spazio alle acque invece di comprimerle ulteriormente in canali cementificati. Peraltro il migliore regolatore idraulico è il suolo, il suolo con la sua corretta gestione da parte dell’agricoltura (da migliorare anch’essa) e con una adeguata copertura vegetale. C’è invece chi continua ad avere, come Naldi, una visione “compensativa” dell’ambiente (non a caso concepito in termini funzionalistici), per cui, si può fare qualsiasi cosa tanto, poi …, si compensa con un po’ di greening o con la tecnologia e cosi, addirittura, si migliora la situazione.

Peraltro, non a caso, l’AD pensa che solo con le necessarie compensazioni (per obliterare siti di Natura 2000) si vedrebbe la luce del Parco Agricolo, che invece esiste già da anni, con investimenti fatti da Regione e Comuni. Circa poi la nostra denuncia sull’incompatibilità fra Parco e Aeroporto, che a suo dire non esiterebbe, sarebbe auspicabile che lui leggesse lo studio commissionato dalla Regione Toscana ad UNIFI, così forse se ne farebbe una ragione.

Sulla sufficienza, sull’ironia e mancanza di rispetto avremmo molto da dire, visto il modo in cui siamo solitamente trattati, tuttavia ci limitiamo ad evidenziare che se dopo 12 anni, le soluzioni apportate non hanno trovato compimento è semplicemente perché si vuol mettere a forza una cosa in un posto dove non ci sta. Rammentiamo a Naldi che la “valida documentazione sottoposta” (ipse dixit) ha necessitato dopo il 12 dicembre del 2014 e con termini già scaduti, di ben cinque integrazioni volontarie volte ad integrare documentazioni incorrette e/o addirittura mancanti, quindi forse, tanto valida, la documentazione non era.

In ultimo visto che si citano soggetti istituzionali e le loro valutazioni che ovviamente saranno contro dedotte nelle sedi opportune, ci limitiamo ad evidenziare come qualcuno abbia dichiarato circa i sorvoli di Firenze, di non essere neppure in grado di poter monitorare il reale numero dei sorvoli, e questo per l’AD di Toscana Aeroporti, cosa sarebbe? se non una disinformazione travestita.

A tutto questo aggiungiamo come Naldi sapientemente elude il passaggio del nostro comunicato circa gli obblighi ancora vigenti per il Gestore, connessi all’attuale infrastruttura, di cui si guarda bene dal commentare. Addirittura proprio stamattina con un comunicato adduce pretestuose problematiche di pista corta per la sicurezza (ma facendo record di passeggeri ed utili) per cui vorrebbe una pista più lunga, quando questo ALLUNGAMENTO per sicurezza è già stato autorizzato nella conformazione attuale 05/23, gli suggeriamo di leggersi BENE il Masterplan in vigore ed il relativo Decreto di VIA 0676/2003, ma soprattutto di applicarlo in toto.
Parco Agricolo della Piana 18 giugno 2026
Le associazioni, gruppi e soggetti firmatari del Patto per il Parco Agricolo della Piana:

Italia Nostra – Firenze
La Racchetta ODV antincendi boschivi e protezione civile – sezione Sesto Fiorentino
Associazione Il Binario G.I.A.N. – Sezione Sesto Fiorentino APS
Associazione Vivere gli orti nella Piana Sestese
Maneggio ASD Scuderie del vento
Pro Natura Firenze ETS
Associazione Giardino del Fenicotteri Piana di Lecore APS
Associazione VAS, Vita Ambiente Salute
Pro Sesto APS – Pro loco di Sesto Fiorentino
Associazione Parco Agricolo di Prato APS
Centro di Formazione, Ricerca e Comunicazione sull’Educazione alimentare, sensoriale e del Gusto – Prato
CAI Club Alpino Italiano Sezione Sesto Fiorentino
Slow Food Scandicci-Signa-Campi Bisenzio-Lastra a Signa-Calenzano-Sesto Fiorentno
Qualità & Servizi – Calenzano
A&o Primo salute ambiente cultura ODV
Slow Food Toscana; Slow Food – Prato
Associazione Natura e Boschi ODV
Comitato/Associazione No Tunnel TAV di Firenze
Associazione Distretto Biologico di Calenzano
Associazione Attiva Prato
Medicina Democratica – Firenze
ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi)
Forum Toscano Movimento per l’Acqua ODV
Comitato Alberi Empoli
CCCQ Ets Associazione Centro Culturale Contadino di Querciamencola
Azienda Agricola Colzi Paolo – Prato
Associazione GranPrato – Prato
Coalizione TESS
Associazione Biodistretto del Montalbano
Presidio NO Inc. No Aero – Sesto
Comitato no aeroporto di Prato e Provincia
Azienda Agricola Bella Vista s.s.a – Sesto F.no
Azienda Bacherini s.s.a – Sesto F.no
Comitato Piazza Aldo Moro – Campi Bisenzio
Associazione Slow Food APS – Firenze
Le associazioni, gruppi e soggetti firmatari del Patto per il PAP:
Italia Nostra – Firenze; La Racchetta ODV antincendi boschivi e protezione civile – sezione Sesto Fiorentino; Associazione Il Binario G.I.A.N. – Sezione Sesto Fiorentino APS; Associazione Vivere gli orti nella Piana Sestese; Maneggio ASD Scuderie del vento; Pro Natura Firenze ETS; Associazione Giardino del Fenicotteri Piana di Lecore APS; Associazione VAS, Vita Ambiente Salute; Pro Sesto APS – Pro loco di Sesto Fiorentino; Associazione Parco Agricolo di Prato APS; Centro di Formazione, Ricerca e Comunicazione sull’Educazione alimentare, sensoriale e del Gusto – Prato; CAI Club Alpino Italiano Sezione Sesto Fiorentino; Slow Food Scandicci-Signa-Campi Bisenzio-Lastra a Signa-Calenzano-Sesto Fiorentino; Qualità & Servizi – Calenzano; Atto Primo salute ambiente cultura ODV; Slow Food Toscana; Slow Food – Prato; Associazione Natura e Boschi ODV; Comitato/Associazione No Tunnel TAV di Firenze; Associazione Distretto Biologico di Calenzano; Associazione Attiva Prato; Medicina Democratica – Firenze; ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi); Forum Toscano Movimenti per l’Acqua ODV; Comitato Alberi Empoli; CCCQ Ets Associazione Centro Culturale Contadino di Querciamencola; Azienda Agricola Colzi Paolo – Prato; Associazione GranPrato – Prato; Coalizione TESS; Associazione Biodistretto del Montalbano; Presidio NO Inc. No Aero – Sesto; Comitato no aeroporto di Prato e Provincia; Azienda Agricola Bella Vista s.s.a – Sesto F.no; Azienda Bacherini s.s.a – Sesto F.no; Comitato Piazza Aldo Moro – Campi Bisenzio; Associazione Slow Food APS – Firenze;

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