Calenzano, D’Elia (FdI): “Reddito di cittadinanza, qualcosa si muove”

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Da sinistra: Giovanni Donzelli, Americo D'Elia, Claudio Gemelli

Apprendiamo con grande soddisfazione l’inizio di un percorso lento, ma sicuramente un apripista per chi percepisce il reddito di cittadinanza e che comincerà ad essere impiegato per lavori utili alla comunità.

 

Fui proprio io nel gennaio 2020 a presentare un’interrogazione in Consiglio comunale all’assessore al sociale di Calenzano per chiedere quanti calenzanesi percepissero il reddito di cittadinanza e quanti di loro lavoravano per la comunità.
Apprendemmo in quella sede che dei 92 soggetti percettori non ne lavorava nessuno.

 

Abbiamo chiesto con forza che si avviasse un percorso idoneo per queste persone e finalmente arriva la notizia che sono stati accolti due progetti dal Comune presentati da un associazione del territorio che permetterà ad alcuni di loro di poter dare qualcosa alla nostra comunità.
Far lavorare ed impiegare queste persone non è solo una questione di principio, ma è anche un modo per dare dignità a persone che non vogliono stare a casa sul divano e sentirsi inutili.

 

Alcuni di loro ci avevano contatto dopo la nostra interrogazione spiegandoci che avevano anche chiesto di essere impiegati al Comune, ma non avevano ricevuto risposta .
Finalmente oggi qualcosa si muove e speriamo che per il futuro anche gli altri potranno essere impiegati in quello che è un percorso normativo chiaro per la percezione del reddito stesso che prevede appunto l’obbligo di lavorare per la comunità pena la decadenza del beneficio.

 

Quindi l’ente ha il dovere di impiegare queste persone e seguire la normativa”.

 

Americo D’Elia – Coordinatore Fratelli d’Italia Calenzano

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